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Il Comune informa

Archeologia di sera, antiche tracce: a Trieste omaggio a Carlo Marchesetti a 170 anni dalla nascita

Luca Marsi·
Sul Colle di San Giusto, il Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” è, come ogni mese di agosto, al centro di una nuova serie di incontri. Tutti i martedì di agosto fino al primo di settembre, dalle 20.30 alle 23, musica e presentazioni con proiezioni nella magica atmosfera del Giardino del Capitano. Ingresso libero, da piazza della Cattedrale 1, ingresso disabili via San Giusto 4 (suonare) fino a esaurimento dei posti disponibili (massimo 99) come da disposizioni di prevenzione anti Covid-19.
 
Il tema di quest’anno, a cura di Marzia Vidulli Torlo, è legato alla ricorrenza del 170° anniversario della nascita di Carlo Marchesetti, ricorrenza che il Museo ha ricordato il 17 gennaio con l’inaugurazione delle prime tre sale del progetto generale di riallestimento della Sezione Preistorica.
 
Dopo la forzata pausa Covid, ma come sempre attenti a tutte le misure di sicurezza, riprendiamo a occuparci dell’antichissimo passato della nostra regione, rievocando la voce dei primi paletnologi, studiosi delle testimonianze e dei manufatti dell’uomo preistorico, e dei paleontologi, che studiano i resti fossili degli animali.
 
La prima serata, a cura di Manuela Montagnari Kokelj e Marzia Vidulli Torlo, renderà omaggio alla straordinaria figura di Carlo Marchesetti, colui che con determinazione e tenacia fece luce sulla storia della regione in epoca preromana, storia che fino ad allora era del tutto sconosciuta e ignorata. Archeologo e direttore dei Musei Scientifici, condusse i primi scavi nelle grotte e sui castellieri ponendo le basi della nascente archeologia regionale.
 
La seconda serata prenderà spunto da quanto scrisse Camillo Marinoni in una lettera a Luigi Pigorini: “Ho cominciato una metodica esplorazione delle grotte del Friuli, spero di venir a capo di qualche cosa; forse sarà un lavoro di lunga lena per riuscire al termine”: Paola Visentini, conservatore del Museo archeologico di Udine, ci introdurrà alle prime ricerche nelle grotte del Friuli.
 
La terza serata è dedicata ai dinosauri del nostro sito del Villaggio del Pescatore: ad Antonio che è stato raggiunto nelle sale del Museo di Storia Naturale di Trieste dal suo compagno, battezzato Bruno. Tutte le novità sono a cura di Deborah Arbulla, conservatore del Museo.
 
 
Il quarto appuntamento, a cura di Susanna Moser, assegnista dell’Università di Trieste nel 2019, ci svelerà la ricchezza conservata nei depositi del Museo di Trieste, che - tra le altre cose - custodisce i corredi di quasi 4.000 sepolture scavate da Carlo Marchesetti nella necropoli dell’età del Ferro di S. Lucia di Tolmino (ora Most Na Soči, in Slovenia). Verrà ripercorso il lavoro di risistemazione e riscontro inventariale, che ha permesso di riordinare i corredi anche con l’obiettivo di riallestire una grande sala dedicata a questa straordinaria necropoli.
 
La serata conclusiva del 1° settembre, nell’ambito di Science in the City Festival, sarà dedicata all’intervento di presentazione del progetto dedicato alle grotte fra storia, scienza, ricerca e narrazione. Saranno presenti i responsabili scientifici degli enti partner del progetto finanziato dalla Regione.
 
Le grotte del Friuli Venezia Giulia, così come tutte le altre, da sempre hanno attirato uomini e animali, perché sono state usate come rifugio, stalla, luogo di sepoltura, di culto, ecc. dal Paleolitico (circa 500.000 anni fa) in poi. Solo nel Carso triestino sono almeno 180, stando ai risultati di esplorazioni speleologiche, scavi archeologici, studio delle fonti storiche ed etnografiche. Tali risultati sono confluiti in C.R.I.G.A. - Catasto Ragionato Informatico delle Grotte Archeologiche (http://www.units.it/criga), che a breve sarà ampliato a tutta la regione e inserito nel Catasto Speleologico Regionale, gestito dalla Regione Autonoma FVG, accessibile a tutti.
 
 
IL PROGRAMMA di Archeologia di Sera 2020
 
 
Martedì 4 agosto
 
Ore 20.30: “Quale non fu però la mia sorpresa…”
 
Omaggio a Carlo Marchesetti di Manuela Montagnari Kokelj e Marzia Vidulli Torlo
 
21.30: Musiche irlandesi a cura dei Wooden Legs
 
 
Martedì 11 agosto
 
Ore 20.30: “Ho cominciato una metodica esplorazione delle grotte del Friuli …”
 
Paola Visentini ci guida tra le prime ricerche preistoriche nelle grotte del Friuli
 
21.30: Musiche irlandesi a cura dei Wooden Legs
 
 
Martedì 18 agosto
 
Ore 20.30: “Una eccezionale scoperta paleontologica: i dinosauri del Villaggio del Pescatore”
 
di Deborah Arbulla
 
21.30: Musiche irlandesi a cura dei Wooden Legs
 
 
Martedì 25 agosto
 
Ore 20.30: “Nulla accenna all’esterno la presenza di questa necropoli …”
 
Il riordino del materiale da Santa Lucia di Tolmino di Susanna Moser
 
21.30: Musiche irlandesi a cura dei Wooden Legs
 
 
 
 
Martedì 1 settembre
 
Ore 20.30: “Speleologia e archeologia in rete. La banca dati delle grotte del Friuli Venezia Giulia, dalla preistoria a oggi”
 
Intervento nell’ambito di Science in the City Festival, a cura dei partner del progetto regionale.
 
 
 
INFO: tel. 040-310500
 
www.museoantichitawinckelmann.it
 
museowinckelmann@comune.trieste.it
 
 
 
Immagine simbolo delle serate:
 
Elaborazione grafica della decorazione a cerchi concentrici affiancati incisa sulla pintadera rinvenuta nella Grotta delle Gallerie della Val Rosandra (Neolitico medio – Neolitico recente, circa 5.600-4.000 a.C.), esposta presso il Museo l’Antichità “J.J. Winckelmann”.

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