Summer School con patrocinio UNESCO, collaborazione tra Area Marina protetta di Miramare, Capitaneria di Porto e OGS
Se l’anno scolastico in regione partirà ufficialmente mercoledì 16 settembre con ancora tante incertezze sui luoghi e i tempi delle lezioni, a Miramare “la scuola” inizia oggi con largo anticipo. Ma è una scuola dai temi e dagli spazi decisamente particolari: per 4 giorni il mare e il ciglione carsico si trasformeranno in vere e proprie aule a cielo aperto per una quindicina di giovani di Trieste e di Duino Aurisina, che affronteranno insieme a guide ed esperti le tante sfaccettature della sostenibilità e del rapporto tra Uomo e Ambiente in un territorio privilegiato come quello di Miramare e della costiera triestina, riconosciute dall’UNESCO quale Riserva di Biosfera nell’ambito del programma MaB (Man and Biosphere).
Con una chicca fra le diverse attività in programma: un’intera mattinata in mare a bordo di un rimorchiatore del gruppo Castalia per una prova dimostrativa delle attività di prevenzione e disinquinamento operate dalla Capitaneria di Porto nel Golfo di Trieste.
Nata in seno all’iniziativa “I giovani alla scoperta delle Riserve di Biosfera” - che si svolgerà contemporaneamente nelle due Riserve MaB UNESCO del Friuli Venezia Giulia, quella di Miramare e quella delle Alpi Giulie, le quali si congiungeranno simbolicamente il primo giorno grazie ad un videocollegamento in diretta -, la Summer School triestina sarà una vera full immersion nei temi legati alla conservazione dell’ambiente marino e costiero e a come l’uomo agisce in esso e su di esso, tra impatti nefasti (inquinamento, marine litter, sovrappesca) e pratiche virtuose come l’ecoturismo, gli allevamenti estensivi di mitili e la viticoltura sui terrazzamenti del ciglione carsico, che dimostrano che lo sviluppo delle comunità locali può andare di pari passo con il rispetto della natura e della biodiversità.
L’obiettivo della Summer School - che ha ricevuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ed è organizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia - è quello di diffondere nei giovani la consapevolezza del valore, dell’unicità e delle risorse culturali della Riserva e l’orgoglio di appartenere ad un territorio privilegiato, ma anche quello di stimolarli ad elaborare obiettivi, proposte e azioni capaci di valorizzare il capitale naturale dei luoghi in cui vivono e al tempo stesso di promuovere attività sostenibili che generino reddito e benessere sociale.
Dal 2 al 5 settembre, i ragazzi, tutti tra i 15 e i 18 anni, parteciperanno quindi ad uscite in barca e in snorkeling, escursioni naturalistiche, incontri con gli attori del territorio e attività di dialogo e confronto attraverso la modalità del gioco di ruolo, adatta alla giovane età dei partecipanti.
A lezione con la Guardia Costiera
Il mare sarà il protagonista delle prime due giornate: mentre oggi i ragazzi verranno accompagnati dallo staff WWF a scoprire le attività di conservazione, ricerca e divulgazione sull’ambiente marino dell’Area Marina Protetta, domani li attende un’esperienza fortemente educativa a bordo del rimorchiatore “Spica” della flotta “Castalia”, utilizzato dalla Capitaneria di Porto nell’ambito del piano di prevenzione e disinquinamento del Golfo di Trieste. Nel corso della mattinata i ragazzi verranno coinvolti in una simulazione di un’operazione antinquinamento, dalla segnalazione dell’evento all’intervento con circoscrizione del tratto di mare compromesso, alle operazioni di rimozione della sostanza inquinante tramite le tecnologie di cui sono dotati questi speciali mezzi nautici.
A bordo, l’equipaggio e gli Ufficiali della Guardia Costiera illustreranno ai giovani le varie fasi delle operazioni, mentre lo staff WWF affronterà più in generale il tema degli impatti delle attività umane sull’ambiente marino, come quelli provocati da un prelievo ittico senza controllo, presentando forme più sostenibili quali la mitilicoltura, i cui impianti al largo di Grignano saranno visitati al termine della mattinata.
Una volta a terra, i ragazzi della Summer School potranno incontrare e intervistare una mitilicoltrice locale, scoprendo difficoltà e pregi di un mestiere che viene praticato lungo la costiera triestina fin dall’800 e che rappresenta una delle attività sostenibili della Riserva MaB UNESCO.
Sul ciglione carsico
Il terzo giorno sarà invece dedicato alla scoperta della parte terrestre della RB, con un percorso guidato sul sentiero Natura che da Miramare conduce a Contovello e che unisce simbolicamente il Golfo di Trieste e il ciglione carsico, per osservare come l’uomo ha modellato il territorio attraverso la viticoltura, l’olivicoltura e la pastorizia e come ancora oggi alcune di queste attività continuino ad essere praticate sui tipici terrazzamenti della costiera triestina, contribuendo a mantenere vivo questo territorio dal punto di vista produttivo ma anche ambientale. I ragazzi ne parleranno assieme ad attori locali, scoprendo le difficoltà ma anche la bellezza di mestieri e attività, come la coltivazione delle aride terre carsiche o la tecnica millenaria per la costruzione dei muretti a secco, che i giovani non praticano più eppure capaci di far vivere un intenso rapporto con la Natura e con ciò che produce.
Dai giovani un’idea per il territorio
Nei pomeriggi e il sabato mattina i giovani saranno coinvolti in momenti di confronto e di discussione, proposti dallo staff WWF e da esperti della Fondazione Santagata e dell’OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale con modalità ludiche e interattive: i temi saranno sempre quelli del valore intrinseco degli ecosistemi e dei servizi e benefici che essi producono, dell’impronta ecologica e del rapporto tra sviluppo economico e limitatezza della risorse naturali, per far ragionare i giovani sulla necessità di adottare stili di vita e comportamenti improntati alla sostenibilità per garantire il futuro e l’integrità del nostro Pianeta.
Al termine della 3 giorni di esperienze e incontri, il sabato mattina sarà dedicato ad un workshop conclusivo in cui i ragazzi, seguiti dagli operatori, inizieranno a sviluppare un possibile progetto di valorizzazione e sviluppo sostenibile del loro territorio, capace di coinvolgere i principali stakeholders ma di destare interesse anche nei loro coetanei, veri protagonisti della Riserva di Biosfera.
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