Rebek: "Trieste può avere tutto per i giovani, ma bisogna spegnere le regole, non la musica!" (VIDEO)
Durante la diretta serale di Trieste Cafe "Giovani al Voto", condotta da Luca Marsi, l’intervento dell’opinionista Stefano Rebek ha acceso il confronto tra i candidati Dejan Tič (Italia Viva) e Daniele Bordon (Fratelli d’Italia). Rebek ha offerto un’analisi diretta e senza filtri sulla situazione della movida triestina e sul rapporto tra giovani e spazi di aggregazione in città.
"Trieste è a misura di giovane, ma non sempre, soprattutto d’estate," ha esordito Rebek, sottolineando come la città abbia tutto il potenziale per offrire un’offerta culturale e ricreativa all’altezza, ma sia frenata da regolamenti rigidi che limitano la libertà degli imprenditori locali.
“Il problema? Il regolamento Movida”
Secondo Rebek, il nodo centrale risiede proprio nella gestione delle regole sulla movida:
"Basterebbe cambiare il regolamento. Se imponi ai locali di spegnere la musica alle 22:30 tutta la settimana, senza dare nemmeno un parametro sul livello di volume, stai decidendo tu che la movida non deve esserci."
Un’affermazione forte che punta il dito sulla difficoltà di conciliare le esigenze dei residenti con quelle dei giovani e degli imprenditori.
"Non puoi pretendere che un imprenditore apra un locale con queste limitazioni. Se domani cambi il regolamento, dopodomani hai già tutto quello che vuoi. Il potenziale c’è, basta volerlo."
Discoteche e post-Covid: il caso Mandracchio
Rebek ha poi toccato il tema delle discoteche, citando il caso emblematico del Mandracchio:
"Molti locali hanno chiuso perché, dopo il Covid, i proprietari degli immobili hanno scelto, in modo assolutamente lecito, di destinarli ad altri usi. Nessuno poteva intervenire: è una decisione privata. Punto e stop."
Una precisazione importante per chiarire come la chiusura di alcuni spazi non sia sempre legata a politiche amministrative, ma anche a scelte economiche e gestionali dei privati.
Trieste Cafe e l’impegno per i giovani
Infine, Rebek ha voluto lanciare un messaggio positivo sul ruolo di Trieste Cafe:
"Noi ci stiamo impegnando e faremo di tutto per far ballare i giovani, per organizzare eventi e creare occasioni di aggregazione. Cercheremo di supportare i ragazzi e offrire loro spazi e opportunità."
Un intervento che ha acceso il dibattito, mettendo sul tavolo questioni cruciali per il futuro della città, tra libertà imprenditoriale, gestione degli spazi pubblici e la voglia dei giovani di vivere una Trieste più viva, anche di notte.
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