lunedì 3 agosto 2026
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Cattedra di San Giusto, mercoledì finale con la Fraternità Nostra Signora di Lourdes

Luca Marsi·

A chiudere il ciclo quaresimale della Cattedra di San Giusto sarà, mercoledì 3 aprile, alle 20.30, nella cattedrale di San Giusto martire, sarà la Fraternità Nostra Signora di Lourdes, piccolo nucleo, sorto a Mogliano Veneto, della Comunità Cenacolo fondata da Madre Elvira. Il 16 luglio 1983, giorno in cui la Chiesa fa memoria della Madonna del Carmine, in una casa diroccata e abbandonata messa a disposizione dal Comune sulla collina di Saluzzo (CN), una cittadina in provincia di Cuneo (Piemonte), suor Elvira Petrozzi, conosciuta oggi come Madre Elvira, dà inizio alla Comunità Cenacolo. È una risposta della tenerezza di Dio all’urlo di disperazione di tanti giovani smarriti, ingannati e delusi, che cercano la gioia di vivere e il vero senso dell'esistenza nelle false luci del mondo. Nasce un luogo di accoglienza, di amore e di servizio alla vita che negli anni è divenuto fonte di speranza e di risurrezione per tante persone perse nel mondo delle tenebre, tristi, emarginate, disperate, drogate. Madre Elvira inizia pensando di aprire una casa, ma come sempre i progetti del cuore di Dio si rivelano più ampi di quelli degli uomini: i giovani giungono da ogni parte chiedendo di essere accolti per risorgere a vita nuova, e così le case della Comunità Cenacolo, chiamate fraternità, negli anni si moltiplicano prima in Italia, quindi in Europa e poi in altre terre. Nei luoghi dove la mano della Divina Provvidenza ci guida desideriamo essere una piccola ma significativa luce nel mondo delle tenebre, una speranza che rinasce, una testimonianza vivente che la morte non ha l’ultima parola. Nel corso degli anni, affascinati dallo stile di vita, di fede, di condivisione e di servizio vissuti nella Comunità, si sono uniti a Madre Elvira giovani volontari, laici, famiglie, fratelli (tra i quali alcuni sacerdoti) e sorelle consacrate, che vivono e si dedicano a tempo pieno e nella totale gratuità a servizio di quest’opera, condividendo la loro vita insieme alle persone accolte, in un cammino fraterno "dalle tenebre alla Luce" che porta alla riscoperta della gioia della fede, della bellezza della vita e della vera libertà. La Comunità Cenacolo è stata riconosciuta nella Chiesa, presso il Pontificio Consiglio per i Laici, come Associazione Privata Internazionale di Fedeli. Madre Elvira ripete spesso che “… siamo noi i primi testimoni di un miracolo di Dio mai pensato né programmato a tavolino, che ci supera e ci sorprende, di cui per grazia siamo partecipi”. La Comunità desidera non solo essere un luogo di recupero e di assistenza sociale, ma una “scuola di vita”, una “grande famiglia” dove la persona accolta possa sentirsi “a casa” e ritrovare così la propria dignità, la guarigione delle ferite, la pace nel cuore, la gioia di vivere e il desiderio di amare. A coloro che bussano alle porte della Comunità viene proposto uno stile di vita comunitaria semplice e familiare: l'accoglienza gratuita come segno di amore vero; l’amicizia sincera come fondamento dei rapporti umani e dell'amore fraterno; la riscoperta del lavoro vissuto come dono e impegno per maturare nelle responsabilità della vita; la preghiera e la fede in Gesù Cristo, morto e risorto per noi, come risposta al bisogno di amore infinito che abita il cuore umano. La vita cristiana, nella sua pienezza, è la risposta vera ad ogni inquietudine del cuore, e solo Colui che ha creato l'uomo può ricostruire il suo cuore smarrito e ferito da esperienze che lo hanno illuso, ingannato e deluso. La vera forza della Comunità vuole essere l’Amore che si fa accoglienza gratuita, servizio gioioso, condivisione sincera, educazione esigente, quell’Amore che nasce dalla Croce di Cristo e che "dà la vita ai morti, la libertà ai prigionieri, la vista ai ciechi".

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