Le eredità della Grande Guerra e l'animo dei reduci: al Circolo della Stampa si presenta il volume di Fabio Todero
Cosa resta nell’animo di un uomo quando, deposte le armi, la trincea continua a scavare solchi invisibili ma profondi nella sua coscienza? È questo l’interrogativo che attraversa “LA GUERRA DENTRO. Dalle trincee del Carso a Fiume”, l’ultima fatica letteraria dello storico Fabio Todero (Irsrec FVG), che sarà presentata domani, martedì 28 aprile 2026, alle ore 17:30.
L’appuntamento, ospitato presso la sede del Circolo della Stampa (Corso Italia 13, primo piano), si preannuncia come un momento di riflessione profonda sulla genesi del "secolo breve" e sulle ferite mai del tutto rimarginate del primo conflitto mondiale.
Il programma dell'incontro
La serata sarà introdotta da Pierluigi Sabatti, Presidente del Circolo della Stampa. A dialogare sui temi del saggio interverranno due voci autorevoli del panorama storiografico regionale: Raoul Pupo (Università degli Studi di Trieste e Irsrec FVG) e Giulia Caccamo, Presidente dell’Irsrec FVG. L’incontro vedrà la partecipazione diretta dell’autore, Fabio Todero, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire le dinamiche di una ricerca che unisce rigore documentale e analisi psicologica.
Una narrazione tra lutto e violenza
Il volume di Todero non si limita a una cronaca bellica, ma indaga come l'estate del 1914 abbia segnato la fine della Belle Époque e l'inizio di un'era dominata dal totalitarismo e dalla violenza. Il titolo, "La guerra dentro", riprende una suggestione cinematografica del regista Bertrand Tavernier per descrivere quel male che continuò a divorare i reduci anche dopo il ritorno alla vita civile.
Attraverso una serie di saggi, alcuni dei quali inediti, l'autore analizza casi emblematici della nostra storia:
- Il dramma degli Stuparich: l'esperienza di Giani, sopravvissuto al fratello Carlo, e quel sentimento di lutto inestinguibile che ne segnò l'esistenza.
- La brigata Sassari: un capitolo interamente dedicato alle durissime battaglie combattute sull'altipiano carsico.
- L’impresa fiumana: vista non solo come evento politico, ma come un "surrogato del conflitto" per i più giovani e come dimostrazione di un'attitudine all'uso della forza ormai cronicizzata in molti ex combattenti.
Un’eredità ancora attuale
Il libro si pone l’obiettivo di ricostruire una narrazione unitaria della memoria del conflitto, indagando come gli eventi del secolo scorso abbiano modellato il presente. Una riflessione quantomai necessaria in un’epoca che, come sottolineato nelle note introduttive all’opera, sembra non essersi ancora del tutto liberata dalle drammatiche eredità di quella stagione di scontri.
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