mercoledì 22 luglio 2026
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“Ha tremato la terra ma non i friulani”: Eros Ramazzotti emoziona Udine davanti a oltre 20mila spettatori

Luca Marsi·
“Ha tremato la terra ma non i friulani”: Eros Ramazzotti emoziona Udine davanti a oltre 20mila spettatori

Il Bluenergy Stadium si è trasformato in una gigantesca arena di emozioni. Oltre 20mila persone hanno riempito ogni settore dello stadio di Udine per la data inaugurale del nuovo tour di Eros Ramazzotti, regalando al cantante romano una cornice straordinaria fatta di cori, applausi, luci e migliaia di telefoni alzati verso il cielo.

Fin dall'ingresso sul palco l'entusiasmo è stato travolgente. Intere famiglie, gruppi di amici e fan arrivati da tutto il Nordest hanno accompagnato ogni brano cantando a squarciagola. Una festa collettiva che ha trasformato il concerto in qualcosa di più di uno spettacolo musicale: una grande celebrazione popolare capace di unire generazioni diverse attraverso canzoni che hanno segnato oltre quarant'anni di storia della musica italiana.

Tra i momenti più intensi della serata c'è stato sicuramente il ricordo del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Eros ha voluto dedicare alcune parole al popolo friulano, raccogliendo immediatamente l'applauso commosso dello stadio.

«Ha tremato la terra ma non i friulani», ha detto dal palco, ricordando la forza e la capacità di rialzarsi di una terra che nel 1976 seppe reagire a una delle pagine più drammatiche della sua storia.

Nel suo intervento il cantante ha ricordato anche Tony, uno degli autisti che lo ha in passato accompagnato durante il tour, legando il racconto personale alla memoria di una comunità che continua a rappresentare un esempio di tenacia e orgoglio.

Non sono mancati i continui richiami al territorio. Più volte durante il concerto Eros ha salutato il pubblico con espressioni che hanno immediatamente acceso l'entusiasmo degli spettatori. I ripetuti “Mandi Udine” e “Cemut” sono stati accolti da boati e applausi, contribuendo a creare un clima di straordinaria vicinanza tra artista e pubblico.

Lo show ha avuto anche un forte legame con Trieste grazie alla presenza tra le coriste di Monica Hill, artista molto apprezzata dal pubblico italiano e protagonista della prima storica edizione del talent show “Saranno Famosi”, poi diventato “Amici”. Quell'edizione venne vinta dal triestino Dennis Fantina e vide la partecipazione anche di un'altra triestina, Zita Fusco, creando così un curioso filo che ha riportato sul palco alcuni protagonisti di una stagione televisiva rimasta nella memoria di molti spettatori.

Momento particolarmente divertente quando dal pubblico è stato lanciato sul palco un pallone dell'Udinese. Eros lo ha raccolto sorridendo e, dopo averlo mostrato agli spettatori, lo ha calciato nuovamente tra la folla, scatenando l'entusiasmo dei tifosi presenti.

D'altronde Ramazzotti non ha mai nascosto la propria passione per il calcio. Grande colonna della Nazionale Cantanti, nel corso della sua carriera ha spesso legato musica e sport, due mondi che anche a Udine si sono incontrati in maniera spontanea e festosa.

Sul piano musicale, il concerto è stato un lungo viaggio attraverso i brani che hanno reso Eros Ramazzotti uno degli artisti italiani più amati nel mondo. Da “Amore contro” a “Taxi Story”, passando per “Quanto amore sei”, “Un cuore con le ali”, “Un'emozione per sempre”, “I Belong To You”, “Stella Gemella”, “L'Aurora”, “Adesso Tu” e “Una storia importante”.

Il pubblico ha accompagnato ogni canzone come un gigantesco coro, ma l'emozione è salita ulteriormente durante l'esecuzione di “Più che puoi”, “Dove c'è musica”, “Se bastasse una canzone”, “Musica è”, “Un'altra te”, “Terra promessa”, “Fuoco nel fuoco” e “Cose della vita”.

Il gran finale è stato affidato ai brani più attesi. “Un attimo di pace” ha preparato il terreno all'esplosione conclusiva di “Più bella cosa”, cantata da tutto lo stadio in un'atmosfera quasi surreale, con migliaia di luci accese a illuminare la notte friulana.

Quando le ultime note si sono spente, il Bluenergy Stadium era ancora avvolto da applausi interminabili. Un concerto sold out, una città in festa e una serata che resterà tra i grandi eventi musicali dell'estate 2026.

(credit Simone Di Luca Photography)

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