Curiosa struttura in largo Santos, c'è chi ipotizza sia un wc pubblico a disposizione dei presenti

Esplorare il potenziale trasformativo di uno spazio urbano attraverso un oggetto: questa è la finalità del modulo “Seed Mirror” in allestimento nell’area della ex Sala Tripcovich, in piazza della Libertà a Trieste, che tanta curiosità sta destando nei cittadini.
“Si tratta di uno studio urbanistico” – afferma l’arch. Caterina Rosso, giovane imprenditrice di RTE Group e responsabile del progetto “Seed”, rivelando la sinergia in atto con la Biennale Internazionale Donna BID23ART, in programma dal 28 ottobre al 7 gennaio al Magazzino 26 –“che mira a immaginare possibili scenari futuri per questo importante luogo, che potrebbe acquisire una rilevanza significativa nei prossimi anni in considerazione alla sua localizzazione strategica, all’ingresso della città e del Porto Vecchio, punto di passaggio per i turisti in arrivo dalla stazione ferroviaria e da quella dei pullman, nonché dal vicino parcheggio”.
“Seed Mirror” come oggetto possiede un alto valore estetico, che già da solo rappresenta motivo d’attrazione, le sue superfici riflettenti suscitano infatti curiosità e coinvolgimento, favorendo l’iterazione con i passanti, cittadini e turisti.
“Il modulo è frutto della ricerca creativa e tecnologica del nostro team di professionisti” – spiega Caterina Rosso – “per interpretare e definire le emozioni dell’abitare, tra funzione ed estetica, con una particolare attenzione rivolta al tema della sostenibilità e alla riduzione delle emissioni inquinanti”.
L’iniziativa è stata ideata e realizzata dall’arch. Šeherzada Ahmetović, Presidente della Biennale Internazionale Donna, in coorganizzazione con il Comune di Trieste, in vista di BID23ART: “Seed Mirror” sarà un “oggetto” capace di narrare una storia e al contempo tracciare una visione futura sui modi di vivere la città e abitare gli spazi. Sarà il punto di partenza per esplorare nuove prospettive attraverso eventi mirati dedicati ai temi della rigenerazione urbana, con l’obiettivo di contribuire al rinnovamento culturale ed estetico di Trieste, promuovendo il dialogo tra architettura, arte e comunità.
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