martedì 14 luglio 2026
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A Miramare tre giorni di studio e approfondimenti sugli alberi giganti

Luca Marsi·

Si è conclusa ieri mattina a Miramare la tre giorni di studio, approfondimento e ricerca dedicata agli alberi giganti. Iniziato venerdì a Buttrio, protagonista ne è stato anche il parco storico di Miramare, che ha avuto modo di illustrare l’impegno nella cura del verde e gli interventi che hanno permesso di cambiare l’aspetto di un’area che, solo un paio di anni fa, era sotto i riflettori per la trascuratezza e il disordine.

Al convegno di Giant Trees Foundation Onlus la direttrice del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare ha illustrato, appunto, i dettagli di alcuni interventi recenti nell’area verde del sito storico perché, ha detto in apertura “prendersi cura di un parco è come prendersi cura di un’opera d’arte o di un monumento, il quale però è fatto di materia vivente fragile e mutevole, che cresce, si trasforma e interagisce con l’ambiente circostante”.

Il presidente di Giant Trees Andrea Maroè ha menzionato i recenti disastri ambientali come la tempesta Vaia di un anno fa, ricordando che, nonostante la tragicità, non sempre dobbiamo spaventarci dei cambiamenti, che vanno gestiti come opportunità.

Davanti a un pubblico di tecnici e professionisti del settore e, venerdì a Villa di Toppo Florio, anche di molti giovani degli istituti agrari regionali, la direttrice di Miramare ha focalizzato il suo intervento soprattutto sulla parte boschiva del parco. Sono stati effettuati interventi di oculata potatura in trasparenza e messa in sicurezza di alcune parti che, grazie all’aiuto del Corpo forestale regionale, hanno recuperato la loro antica estetica permettendo di riportare alla luce le ottocentesche parti in rocaille, di rendere nuovamente percorribili i sentieri e visibili i magnifici belvedere dai quali godere unici scorci sul mare. La direttrice ha illustrato anche il progetto del Germoplasma che consentirà di ricavare dei “discendenti” dagli alberi monumentali del parco tramite talea o semi.

Stamattina nella sala Rosa dei Venti nel castello è stato presentato in anteprima anche un video che illustra molto efficacemente l’operazione effettuata sia nella parte boschiva sia nel parterre di davanti alla Coffee house nel parco. In questo settore in particolare, ha detto la direttrice “bisogna fare i conti con la memoria dei visitatori del parco, che ricordano un parterre basso e fiorito. Le foto d’epoca che abbiamo recuperato, invece, mostrano la dimensione verticale delle aiuole che contenevano piante esotiche”.

Miramare, assieme ai complessi di Torino, Boboli, Villa Adriana, Caserta, Capodimonte, fa parte del Tavolo verde dei musei italiani con parco tra i trenta dotati di autonomia. Dopo un anno di lavoro, i risultati saranno presentati alla Direzione generale Musei del MIBACT domani mattina.

Dal convegno sugli alberi monumentali prenderà avvio una serie di escursioni per conoscere il valore storico e culturale degli alberi giganti, “essere sociali con una vita lunghissima”, la prima delle quali si terrà il 25 gennaio proprio a Miramare, alla scoperta di piante maestose, chiome piegate dalla bora e forme contorte per l’età.

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