Via Toti/Via Molino a Vapore, senzatetto importuna e spaventa i residenti: "nessuno fa niente nonostante le mille segnalazioni" (FOTO)
Nella zona tra Via Toti e Via Molino a Vapore - e nel circondario in generale - si stanno verificando degli episodi da non sottovalutare.
Già da giugno un soggetto trentenne, straniero senzatetto, si è appostato in una via della zona costruendosi giorno dopo giorno un alloggio arrangiato, con coperte e materasso - scoperto successivamente in possesso anche di oggetti appuntiti come possibili armi contundenti -.
L'uomo è ormai diventato residente fisso e sia durante il giorno che la notte urla, impreca, aggredisce verbalmente i passanti, in certi casi anche con il pericolo che questi atti diventino veri e propri scontri fisici; suona ai campanelli degli stabili e cerca anche di entrarci (una volta anche riuscendoci ma uscito subito dopo), e continua a rappresentare una fonte di paura per chi vive nella zona e teme di rincasare o uscire dalla propria abitazione.
La redazione di Trieste Cafe ha raccolto alcune testimonianze degli abitanti della zona, i quali rivendicano una risoluzione tempestiva del problema che si sta verificando ormai da mesi.
"Quest'uomo si mette ad urlare, sbraita contro i passanti con un atteggiamento da vero combattente, si mette a fare flessioni in mezzo alla strada, una volta si è pure sdraiato sulle strisce pedonali e un'altra ancora si è messo a rincorrere dei ragazzini che passavano per di qua", racconta una testimone.
"Abbiamo chiamato svariate volte il 112, fatto un esposto alla Questura, mille segnalazioni, niente è servito. Le forze dell'ordine si recano sul posto e, nel caso lo trovino nel suo 'recinto', non fanno niente perché ogni volta gli agenti inviati sono diversi, e quindi non conoscono com'era la situazione in precedenza. Inoltre, reputano che la persona debba ricevere un trattamento sanitario obbligatorio ed è il CSM che deve intervenire, ma non si sa cosa aspettino", continua la testimone.
"Per di più, sembra che l'uomo abbia un foglio di via e che dunque non possa nemmeno rimanere a Trieste, ma ogni volta lui tira fuori la scusa che è il suo ultimo giorno di lavoro e che il giorno successivo andrà via. E gli agenti non contestano perché ogni volta ne mandano di diversi".
Una situazione non facile e che purtroppo sta degenerando in maniera preoccupante.
"Se ci si affaccia dalla finestra, questo senzatetto urla 'ti ammazzo la famiglia', 'questa è casa mia', 'ora salgo su e ti ammazzo', per non parlare degli odori che si sentono provenire da dove si è appostato, nonché il fatto che cerca di entrare nei portoni e che molte volte ha addirittura dormito in un furgoncino parcheggiato qua vicino", aggiunge la nostra testimone.
"È davvero una situazione folle e assurda, e nessuno fa niente nonostante tutte le segnalazioni che i residenti hanno fatto e continuano a fare da giugno. Quest'uomo spaventa sia per i suoi atti bizzarri ma soprattutto per ciò che potrebbe fare di pericoloso, perché ha un evidente bisogno di sostegno psichiatrico", interviene un altro testimone.
"Abbiamo paura ad uscire di casa e temiamo per la nostra incolumità. Non si può avere paura in casa propria. E se le forze dell'ordine non intervengono, allora chi lo farà?".
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