venerdì 25 settembre 2026
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Cronaca

VENETO - Non versa all’erario le somme trattenute dalla busta paga dei propri dipendenti, maxi sequestro a società

Luca Marsi·

I Finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale berico, finalizzato alla confisca di disponibilità finanziarie di una società di capitali di Chiampo (VI), attiva nel settore della concia, operando “per equivalente” su beni immobili e quote societarie intestati al suo rappresentate legale per un valore complessivo di oltre 160.000 €.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno preso avvio da un controllo automatizzato svolto dall’Agenzia delle Entrate di Vicenza nell’ottobre 2020, da cui era emerso che, a fronte di ritenute risultanti dalla dichiarazione 770/2018, riferita a emolumenti erogati dalla società nel 2017, nulla era stato versato all’Erario entro i termini previsti.

Sulla scorta della documentazione trasmessa alla Procura della Repubblica di Vicenza dall’organo accertatore, l’Autorità Giudiziaria, considerato il superamento della soglia di rilevanza penale stabilita dall’art. 10-bis del D.lgs. 74/2000, disponeva il sequestro diretto, ai sensi dell’art. 321 c.p.p., della somma di € 163.664,18, corrispondente alle ritenute certificate ma non versate al Fisco.

Contestualmente, con il medesimo provvedimento, il G.I.P. di Vicenza ordinava, ai sensi dell’art. 12-bis del D.lgs. 74/2000, il sequestro finalizzato alla confisca c.d. “per equivalente” dei beni del rappresentante legale della società (P.C., classe 1963, di Arzignano). Infatti, in caso di incapienza della società in capo alla quale è maturato il profitto illecito, esso può essere individuato, in via diretta o per equivalente, nel profitto del reato che sia nella disponibilità dell’’indagato ed è pertanto legittima l’apprensione di somme rinvenute in contanti, depositate in conti correnti o investite in strumenti finanziari e titoli, nonché di altri beni di proprietà o nella diretta disponibilità dell’indagato fino alla concorrenza dell’importo autorizzato.

Delegati all’esecuzione, i Finanzieri della Compagnia di Arzignano hanno svolto specifici accertamenti sui conti correnti della società e del suo rappresentante legale. Atteso l’esito negativo delle ricerche, i militari hanno concentrato la loro attenzione sulle ulteriori disponibilità dell’indagato, procedendo al sequestro di un’abitazione di proprietà (fabbricato di categoria A/3) ubicata a Cazzano di Tramigna (VR) del valore di 120.105,00 € e delle partecipazioni detenute dallo stesso nella società in parola e in un’ulteriore s.r.l. con sede ad Arzignano (VI) del valore complessivo di 8.520,00 €.

L’operazione delle Fiamme Gialle, sviluppata nell’ambito della missione istituzionale della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, ha fatto leva sulle peculiari funzioni di polizia economico-finanziaria del Corpo ed è stata condotta attraverso accertamenti bancari, immobiliari e più in generale patrimoniali, nella prospettiva di assicurare all’Erario, attraverso il sequestro preventivo eseguito, l’apprensione a vantaggio della collettività dei beni suscettibili di confisca, obbligatoria in caso di condanna degli indagati.

 

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