martedì 14 luglio 2026
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Cronaca

Venerdì notte ad alto tasso alcolico a Trieste, adios a 6 patenti per altrettante imbraghele triestine

Luca Marsi·
Venerdì notte ad alto tasso alcolico a Trieste, adios a 6 patenti per altrettante imbraghele triestine

Una vasta operazione di prevenzione e sicurezza ha interessato nelle notti del 28 e 29 novembre le principali vie d’accesso alla rete autostradale del capoluogo giuliano. La Polizia Stradale di Trieste, affiancata da personale specializzato del laboratorio forense Forensic Lab, ha messo in campo un’articolata campagna di controlli contro l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti al volante.

Un impegno straordinario che rientra nella strategia di prevenzione voluta dalla Polizia di Stato per contrastare uno dei fenomeni più pericolosi per la sicurezza stradale: la guida alterata da sostanze alcoliche, psicotrope o stupefacenti.

Nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a etilometro 137 conducenti, con numeri che confermano la necessità di mantenere alto il livello di vigilanza. Sono infatti state accertate 6 violazioni dell’art. 186 del Codice della Strada, con tassi alcolemici variabili da 0,51 g/l fino a oltre 1,5 g/l.
Complessivamente sono state ritirate 6 patenti, con 60 punti complessivi decurtati.

Accanto ai controlli sull’alcol, la Polizia Stradale ha attivato anche il protocollo di verifica tramite laboratorio forense mobile, equipaggiato con gascromatografo di massa per l’analisi dei liquidi salivari. Uno strumento di altissima precisione, capace di rilevare la presenza e la quantità esatta di stupefacenti.

Su 11 conducenti testati, uno è risultato positivo alla cocaina, mentre un altro è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 187 del Codice della Strada, che punisce la guida dopo assunzione di sostanze stupefacenti.
Ulteriori 10 punti patente sono stati decurtati e una patente è stata ritirata.

In una nota diffusa a margine dell’operazione, la Polizia di Stato sottolinea l’importanza di un messaggio chiaro e diretto: la guida alterata non è una bravata, ma un comportamento ad altissimo rischio, capace di ridurre drasticamente i tempi di reazione, compromettere la percezione visiva e provocare condizioni fisiche incompatibili con la sicurezza al volante.

Secondo gli operatori, gli effetti dell’alcol inducono torpore, perdita di lucidità, sdoppiamento della vista e riduzione del campo visivo laterale, mentre le sostanze psicotrope e stupefacenti hanno un impatto ancora più devastante sul sistema nervoso centrale.

Per tutti questi motivi, la campagna non si fermerà: la Polizia Stradale proseguirà per tutto l’anno con l’uso di drogometri e l’affiancamento dei laboratori forensi, in un piano di monitoraggio continuo su scala provinciale.

Un monito ribadito più volte nel corso della notte: guidare è una responsabilità, e la sicurezza non ammette leggerezze.

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