Università e ITS Academy, Rosolen: "In FVG 45 milioni per investire sul capitale umano" (VIDEO)
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L'apertura dei nuovi bandi per l'anno accademico 2026-2027 rappresenta uno dei principali interventi regionali a sostegno del mondo della formazione superiore. Nel corso della trasmissione "Un capo in B" dal Pedocin, l'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione e Famiglia Alessia Rosolen ha illustrato le principali novità dedicate agli studenti che sceglieranno di frequentare l'università oppure gli ITS Academy in Friuli Venezia Giulia, spiegando come la Regione abbia deciso di incrementare in maniera significativa le risorse destinate al settore.
Un investimento che guarda al futuro delle persone
Secondo quanto spiegato dall'assessore regionale, la disponibilità economica destinata ai nuovi bandi raggiunge quota 45 milioni di euro, una cifra che, come sottolineato nel corso dell'intervista, non rappresenta solamente un sostegno economico per affrontare i costi degli studi, ma un investimento strategico sul futuro delle persone.
Rosolen ha evidenziato come l'obiettivo della Regione sia quello di favorire la crescita del capitale umano, accompagnando chi decide di costruire il proprio percorso formativo all'interno del sistema universitario e degli ITS del Friuli Venezia Giulia.
L'investimento, nelle intenzioni illustrate durante la diretta, punta infatti a creare condizioni favorevoli affinché sempre più giovani scelgano di formarsi sul territorio regionale, rafforzando al tempo stesso il collegamento tra formazione, competenze e prospettive professionali.
Tre università con identità diverse ma complementari
Nel corso dell'intervista è stato ricordato come il sistema universitario regionale possa contare su realtà differenti ma complementari.
Rosolen ha richiamato il ruolo dell'Università di Trieste, che ha recentemente celebrato il proprio centenario, sottolineandone la vocazione internazionale e il forte legame con il territorio.
Accanto all'ateneo triestino è stato ricordato anche il percorso dell'Università di Udine, nata dopo il terremoto con una forte spinta popolare, così come quello della SISSA, punto di riferimento per il post dottorato e per i percorsi di ricerca avanzata.
Nel sistema rientrano inoltre i Conservatori e le istituzioni dell'alta formazione artistica e musicale, insieme all'Accademia Tiepolo, realtà che contribuiscono a completare l'offerta formativa regionale.
ITS Academy, il collegamento tra scuola e lavoro
Ampio spazio è stato dedicato anche agli ITS Academy, definiti dall'assessore come una delle principali novità del panorama formativo italiano.
Durante l'intervista Rosolen ha spiegato che gli ITS rappresentano il collegamento diretto tra il mondo della formazione e quello del lavoro, consentendo di preparare figure tecniche richieste dalle imprese.
Secondo quanto illustrato, in molti altri Paesi europei questo modello è presente da tempo, mentre in Italia è stato introdotto soltanto negli ultimi anni.
L'assessore ha ricordato che oggi gli ITS stanno celebrando il decimo anno di attività e rappresentano una risposta concreta alle esigenze dei comparti produttivi, della manifattura, dell'industria e dello sviluppo tecnologico.
Un sistema che punta all'occupazione
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati riguarda i risultati occupazionali.
Nel corso dell'intervista Rosolen ha spiegato che in Friuli Venezia Giulia i percorsi ITS raggiungono un tasso di occupazione superiore al 97 per cento al termine degli studi.
Un dato che, secondo quanto illustrato, testimonia l'efficacia di un modello costruito per mettere in relazione formazione specialistica e fabbisogni reali delle imprese.
L'obiettivo regionale rimane quello di rafforzare ulteriormente questo sistema, offrendo ai giovani strumenti sempre più efficaci per costruire il proprio percorso professionale.
Formazione come leva di sviluppo del territorio
Nel corso della trasmissione è emersa una visione più ampia della politica regionale dedicata all'istruzione.
Rosolen ha infatti spiegato che il sostegno economico agli studenti non deve essere interpretato esclusivamente come un aiuto alle famiglie, ma come una strategia destinata ad accrescere il patrimonio di competenze del Friuli Venezia Giulia.
Investire sugli studenti significa infatti investire sul futuro del territorio, sulle imprese, sull'innovazione e sulla capacità del sistema economico regionale di continuare a crescere attraverso personale qualificato.
L'intervento illustrato nel corso della diretta si inserisce quindi in una più ampia strategia dedicata allo sviluppo delle competenze, alla valorizzazione del capitale umano e alla costruzione di un collegamento sempre più stretto tra istruzione, ricerca e occupazione.
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