Turisti si tuffano nel Canal Grande come fosse un parco acquatico: sconcerto in pieno centro (VIDEO)

Uno spettacolo indecoroso e pericoloso si è consumato nel pomeriggio di domenica 6 luglio 2025, attorno alle 17, nel cuore del salotto buono della città: il Canal Grande in zona Ponterosso è stato scambiato da alcuni turisti per una sorta di piscina pubblica. Sotto gli occhi increduli di passanti e residenti, alcuni bagnanti si sono spogliati e sono scesi in costume da bagno nelle acque del canale, tra tuffi improvvisati e momenti da “spiaggia urbana”.
Le immagini, fotografate e filmate da numerosi cittadini, mostrano chiaramente una donna intenta a farsi il bagno tra i moli del Canal Grande, con tanto di risalita finale aiutata da un compagno asciugatoio alla mano. Un comportamento inaccettabile, tanto più se avvenuto in pieno giorno e in pieno centro città, a due passi da piazza Ponterosso e da alcune delle più frequentate aree pedonali del capoluogo.
L’episodio ha suscitato una valanga di polemiche e indignazione, anche per l’assenza apparente di controlli sul posto. Molti cittadini hanno chiesto interventi immediati delle autorità, non solo per ripristinare il decoro urbano, ma anche per sanzionare chi mette a rischio la sicurezza propria e altrui, tuffandosi in zone vietate e potenzialmente pericolose dal punto di vista igienico e idraulico.
“Il Canal Grande non è una piscina” – è il commento unanime sui social, dove il video sta rapidamente diventando virale. Non è la prima volta che il sito viene deturpato da comportamenti simili, ma questa volta la leggerezza e l’arroganza dimostrata davanti a decine di persone ha superato ogni limite.
Oltre al danno d’immagine per una città che punta sul turismo culturale e di qualità, resta il serio rischio per l’incolumità di chi si tuffa: le acque del Canal Grande non sono certo balneabili e, come ribadito da numerosi esperti, possono nascondere insidie pericolose, tra detriti, correnti e presenza di barche.
Serve un giro di vite: è l’appello che giunge da residenti, esercenti e turisti rispettosi delle regole, che chiedono presidi più costanti, multe esemplari e cartellonistica chiara per evitare il ripetersi di episodi del genere.
Trieste merita rispetto, e il suo centro storico non può trasformarsi in una caricatura balneare per chi confonde libertà con inciviltà.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaTrieste, Giardino di San Michele: parte il percorso partecipato per costruire il futuro dello spazio
Il Giardino di San Michele si prepara a entrare in una nuova fase. La IV Circoscrizione del Comune di Trieste , attraverso la Commissione Partecipazione, avvierà infatti un percorso con residenti e associazioni del territorio per capire com
CronacaMatteo Lo Piccolo: “Dopo Dalla strada al palco su RaiUno cerco una firma artistica tutta mia” (VIDEO)
Dalla danza iniziata a cinque anni alla televisione nazionale, passando per l’operetta e un possibile nuovo progetto tra Roma e tournée teatrali. Matteo Lo Piccolo ha raccontato presente e futuro durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagr
CronacaTrieste, Rebek: «A settembre arriva un po’ di freddo e per il triestino l’estate è finita» (VIDEO)
A Trieste la fine dell’estate non sarebbe determinata soltanto dal calendario, ma da una sorta di interruttore psicologico capace di scattare non appena arrivano vento e temperature più basse. È la provocatoria analisi proposta da Stefano R
CronacaAddio vecchie obliteratrici: Marzi, «C’era preoccupazione, ma passaggio era necessario» (VIDEO)
Il passaggio dalle vecchie obliteratrici meccaniche alla convalida digitale rappresenta soltanto una tappa di una trasformazione molto più ampia del trasporto pubblico triestino. A spiegarlo è stato il presidente di Trieste Trasporti Mauriz
