Trieste Trasporti accelera sul futuro: nuovi autobus elettrici, wi-fi e maxi stazione green al Broletto

Trieste Trasporti compie un nuovo, importante passo nel percorso di trasformazione del trasporto pubblico cittadino e inaugura ufficialmente la nuova stazione di ricarica elettrica all’interno del comprensorio del Broletto, una delle opere infrastrutturali più rilevanti realizzate negli ultimi anni dall’azienda.
Un intervento che segna simbolicamente e concretamente la direzione intrapresa da Trieste Trasporti e dal gruppo Arriva Italia verso una mobilità sempre più sostenibile, moderna ed efficiente, capace di coniugare qualità del servizio, innovazione tecnologica e riduzione dell’impatto ambientale.
La nuova struttura, completata nelle scorse settimane con asfaltature definitive, segnaletica orizzontale e installazione delle insegne sulla tettoia, rappresenta uno snodo strategico nel processo di elettrificazione della flotta urbana triestina.
La stazione dispone di 12 stalli dedicati alla sosta e alla ricarica elettrica degli autobus ecologici, ciascuno dotato di una colonnina da 150 kW, cui si aggiungono altre due postazioni laterali esterne alla struttura principale.
L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è stato pari a 1,8 milioni di euro, inseriti all’interno di un più ampio programma da 8,2 milioni destinato al rinnovo della flotta e allo sviluppo delle infrastrutture elettriche. Parte delle risorse deriva anche dai fondi PNRR, che hanno finanziato l’acquisto dei nuovi mezzi ecologici.
Il cantiere, durato sette mesi, ha coinvolto diverse aziende specializzate del territorio nazionale, mentre la tettoia della nuova area è stata progettata già pensando al futuro, con la possibilità di installare successivamente pannelli fotovoltaici.
I numeri raccontano già oggi una trasformazione profonda. Entro settembre 2026 la flotta elettrica di Trieste Trasporti raggiungerà quota 40 autobus. Attualmente sono operativi tredici mezzi Yutong da 12 metri, sette Rampini da 8 metri e altri cinque Yutong da 10,5 metri. A giugno arriveranno ulteriori quindici autobus elettrici Yutong, operativi poi da settembre.
Ogni giorno, nella nuova stazione del Broletto, vengono ricaricati mediamente tra i 20 e i 21 autobus, con una distribuzione energetica pari a circa 2.500 kWh quotidiani. I tempi di ricarica oscillano tra un’ora e mezza e due ore per ciascun mezzo.
Ma quello inaugurato oggi rappresenta soltanto uno dei tasselli del piano industriale e infrastrutturale che Trieste Trasporti ha delineato fino al 2030. Già dal 27 maggio partiranno infatti i lavori per una seconda stazione di ricarica elettrica sopra l’autorimessa del Broletto, con 26 punti di ricarica simultanei e una potenza complessiva di 2,5 MW.
Non solo. Nel deposito San Marco è già prevista entro il 2028 un’ulteriore maxi stazione con ben 75 punti di ricarica. Un progetto che si inserisce nel più ampio Programma operativo di rinnovo evolutivo del parco mezzi del trasporto pubblico locale definito con Regione Friuli Venezia Giulia e Tpl Fvg.
L’obiettivo è ambizioso: entro il 2030 oltre la metà della flotta di Trieste Trasporti sarà composta da mezzi elettrici, con l’acquisto programmato di 137 autobus green per un investimento totale superiore ai 100 milioni di euro.
Nel corso della presentazione ufficiale, il presidente Maurizio Marzi Wildauer ha sottolineato come Trieste Trasporti abbia ormai imboccato “in modo molto deciso la strada della transizione ecologica”, evidenziando il ruolo sociale dell’azienda e il legame tra innovazione, sostenibilità e servizio alla comunità.
L’amministratore delegato Aniello Semplice ha invece ribadito la volontà dell’azienda di “comunicare fatti e non annunci”, ricordando gli investimenti effettuati negli ultimi anni tra videosorveglianza, bigliettazione elettronica, wi-fi a bordo e innovazione digitale.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Comune di Trieste e dalla Regione Friuli Venezia Giulia. La vicesindaco Serena Tonel ha parlato di “continua capacità di rinnovamento” da parte dell’azienda, mentre il sindaco Roberto Dipiazza ha definito l’opera “un ulteriore atto tangibile” della capacità di Trieste di diventare modello nazionale in diversi settori strategici.
Gli assessori regionali Fabio Scoccimarro e Cristina Amirante hanno invece evidenziato il valore ambientale e strategico dell’intervento, indicando la nuova stazione come esempio concreto della transizione energetica in atto nel trasporto pubblico regionale.
Con questa nuova infrastruttura, Trieste non inaugura soltanto una stazione di ricarica: inaugura una nuova fase della propria mobilità urbana, fatta di tecnologia, sostenibilità e investimenti destinati a cambiare il volto del trasporto pubblico cittadino nei prossimi anni.
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