mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Trieste, scuola e integrazione: “150 alunni coinvolti nelle attività della Comunità Musulmana” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, scuola e integrazione: “150 alunni coinvolti nelle attività della Comunità Musulmana” (VIDEO)

Nel corso della trasmissione “Un capo in B”, il presidente della comunità musulmana di Trieste, Akram Omar, ha illustrato le attività educative rivolte ai più giovani.

Secondo quanto comunicato, sono circa 150 gli alunni coinvolti nelle iniziative formative organizzate dalla comunità, un numero significativo che evidenzia l’importanza del progetto.

Integrare senza perdere le proprie radici

Uno dei concetti centrali espressi da Omar riguarda il significato dell’integrazione. Nel corso dell’intervista ha chiarito che integrarsi non significa annullarsi, ma arricchirsi mantenendo il legame con la propria cultura.

I bambini che crescono a Trieste, secondo quanto spiegato, hanno l’opportunità di vivere tra due realtà culturali diverse: quella occidentale e quella orientale.

Un’opportunità vista come ricchezza

Il presidente ha raccontato anche un episodio personale, spiegando come abbia trasmesso ai propri figli l’idea che questa doppia appartenenza rappresenti una fortuna e non una difficoltà.

Conoscere più lingue, culture e tradizioni viene descritto come un valore aggiunto, capace di ampliare le prospettive dei giovani.

Attività tra scuola pubblica e comunità

Le attività educative si affiancano al percorso scolastico tradizionale. I ragazzi frequentano le scuole pubbliche, mentre all’interno della comunità partecipano a momenti formativi dedicati.

Tra queste iniziative rientrano l’apprendimento della lingua araba e approfondimenti legati alla religione, elementi che non fanno parte del programma scolastico ordinario.

Un modello educativo integrato

L’approccio descritto durante l’intervista punta a costruire un equilibrio tra formazione scolastica e crescita culturale.

Attraverso queste attività, la comunità offre ai giovani strumenti per sviluppare una doppia consapevolezza culturale, contribuendo a formare cittadini più aperti e preparati.

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