Trieste, malore per una bambina in via Gallina: «Grazie al tassista che l’ha portata subito in ospedale»

Un gesto di disponibilità e umanità compiuto nel momento in cui serviva agire senza perdere tempo. Da via Gallina, a Trieste, arriva un ringraziamento pubblico rivolto a un tassista che ieri mattina avrebbe aiutato un papà alle prese con il malore della propria bambina, accompagnandoli direttamente al Pronto soccorso.
Adesso c'è anche un appello: rintracciare quel tassista, non soltanto per potergli dire grazie personalmente, ma anche per rimborsargli le eventuali spese sostenute per la successiva pulizia della vettura.
La bambina era svenuta
Secondo la testimonianza ricevuta, la situazione appariva particolarmente preoccupante.
La bambina era svenuta e si muoveva soltanto per vomitare. Con lei c'era il papà e, proprio in quei momenti concitati, sarebbe arrivato l'aiuto del tassista.
L'uomo non avrebbe esitato a prendere a bordo entrambi e a portarli al Pronto soccorso, nonostante la bambina continuasse a stare male e potesse sporcare l'automobile.
«Non ha esitato a farli salire in auto»
È proprio questo particolare ad aver colpito chi ora vuole rendere pubblico il proprio ringraziamento.
«Volevo ringraziare pubblicamente il tassista che ieri mattina in via Gallina ha prontamente preso in carico un papà e una bambina svenuta, che si muoveva solo per vomitare, e non ha esitato a farli salire in auto, nonostante vomitasse, per portarli in Pronto soccorso».
Un gesto semplice nella forma, ma prezioso in una situazione nella quale la priorità era permettere alla bambina di raggiungere rapidamente l'ospedale.
L’appello per ritrovare il tassista
Ora l'obiettivo è riuscire a identificare il conducente.
«Volevo rintracciarlo anche per sapere delle spese che ha sostenuto per poi lavare l'auto e risarcirlo», prosegue il messaggio.
L'appello viene quindi rivolto anche ai lettori: chi dovesse riconoscersi nel racconto o sapere chi fosse il tassista intervenuto ieri mattina in via Gallina può mettersi in contatto, così da consentire alla famiglia di raggiungerlo.
Dietro la richiesta di rintracciarlo c'è soprattutto la volontà di restituire qualcosa a chi, davanti a una bambina in difficoltà, ha scelto di non preoccuparsi delle conseguenze per la propria vettura e di dare immediatamente una mano.
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