Trieste guarda al futuro della ricerca: la nave Laura Bassi pronta a salpare anche verso l'Artico (VIDEO)

La nave rompighiaccio Laura Bassi, simbolo della ricerca scientifica italiana e fiore all'occhiello dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) di Trieste, si prepara a un anno particolarmente intenso. Oltre alla tradizionale missione in Antartide, è infatti prevista anche una nuova spedizione nell'Artico, destinata ad ampliare il ruolo strategico dell'Italia nella ricerca polare.
Ad annunciarlo è stato il presidente dell'OGS, a margine della visita alla nave in occasione dell'arrivo del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
La tradizionale missione in Antartide
Il presidente dell'OGS ha ricordato come la Laura Bassi continui a rappresentare una risorsa fondamentale per il Programma Nazionale di Ricerca in Antartide.
"Come di consueto, ogni anno la nave svolge una missione in Antartide al servizio del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide, partendo tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre, quando nell'emisfero australe le condizioni climatiche sono più favorevoli."
Una missione ormai consolidata che consente ai ricercatori italiani di operare in uno degli ambienti più estremi del pianeta.
Quest'anno anche una missione nell'Artico
La vera novità riguarda però il futuro immediato della nave.
Il presidente dell'OGS ha spiegato che, d'intesa con il Ministero e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), è stata programmata anche una missione nell'Artico.
Una volta conclusa la campagna antartica e rientrata in Italia, la Laura Bassi ripartirà infatti dopo poche settimane verso il Polo Nord.
Secondo il presidente dell'OGS, questa scelta nasce dal crescente interesse internazionale verso l'Artico.
"L'Artico è stato messo al centro dell'agenda geopolitica del Governo e anche la ricerca nazionale e internazionale si sta concentrando sempre di più su quell'area."
La prima nave rompighiaccio italiana
Nel corso dell'incontro è stato ricordato anche il valore storico della Laura Bassi.
"L'Italia non aveva mai avuto una nave rompighiaccio. L'OGS l'ha acquisita nel 2019."
Un investimento che ha consentito al Paese di dotarsi di uno strumento scientifico fondamentale per operare stabilmente nelle regioni polari.
Il ruolo di Valditara nell'acquisto della nave
Il presidente dell'OGS ha ricordato anche il contributo che l'attuale ministro Giuseppe Valditara diede all'epoca dell'acquisizione della nave.
Quando ricopriva il ruolo di capo dipartimento del Ministero dell'Università e della Ricerca, Valditara contribuì infatti a sostenere il reperimento delle risorse necessarie all'acquisto dell'unità.
Inoltre, fu proprio lui a proporre il nome Laura Bassi, rendendo omaggio alla prima donna al mondo ad aver intrapreso una carriera universitaria come docente, figura simbolo dell'Università di Bologna nel Settecento.
Trieste sempre più capitale della ricerca polare
Con la doppia missione prevista tra Antartide e Artico, la Laura Bassi conferma il ruolo centrale di Trieste nel panorama della ricerca scientifica internazionale. La nave rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti a disposizione della comunità scientifica italiana per lo studio dei cambiamenti climatici, degli oceani e delle aree polari, rafforzando ulteriormente la vocazione della città come capitale della scienza e dell'innovazione.
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