Trieste, firmato protocollo per costruire lo sport del futuro tra inclusione, rispetto e responsabilità

Promuovere una cultura sportiva fondata sul rispetto delle regole, sull'inclusione, sulla lealtà e sulla crescita delle nuove generazioni. È questo l'obiettivo che ha portato CONI Friuli Venezia Giulia, Comitato Italiano Paralimpico Friuli Venezia Giulia e Panathlon International Area 12 FVG a sottoscrivere un nuovo Protocollo d'Intesa negli spazi di Trieste Campus.
La firma dell'accordo, avvenuta nella sala scherma della struttura triestina, rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di collaborazione tra le principali realtà sportive regionali e conferma il ruolo sempre più centrale di Trieste Campus come luogo di incontro, confronto e progettazione per il movimento sportivo del territorio.
Un'alleanza per diffondere i valori dello sport
A siglare il protocollo sono stati Andrea Marcon, presidente del CONI Friuli Venezia Giulia, Maria Capasa, presidente del Comitato Italiano Paralimpico Friuli Venezia Giulia, e Andrea Ceccotti, governatore dell'Area 12 Friuli Venezia Giulia di Panathlon International.
L'intesa punta a rafforzare la diffusione di una cultura sportiva che vada oltre la sola dimensione agonistica, valorizzando il ruolo educativo e sociale dello sport.
Il Panathlon collaborerà con associazioni sportive, federazioni ed enti del territorio nell'organizzazione di iniziative ed eventi dedicati alla promozione dei valori sportivi. CONI e CIP sosterranno invece la diffusione di documenti fondamentali come la Dichiarazione sull'Etica dello Sport Giovanile, la Carta dei Diritti dei Ragazzi nello Sport e la Carta dei Doveri dei Genitori nello Sport.
A questi strumenti si affiancano anche i principi promossi dal Panathlon International attraverso la Carta del Fair Play, la Carta del Rispetto nello Sport e la Carta dei Diritti delle Donne nello Sport.
Ceccotti: “Ora trasformiamo i principi in azioni concrete”
Secondo Andrea Ceccotti, uno degli aspetti più importanti dell'accordo risiede proprio nella possibilità di creare una sinergia stabile tra organizzazioni che operano quotidianamente nel mondo dello sport.
Il governatore dell'Area 12 FVG del Panathlon International ha sottolineato come CONI, CIP e Panathlon possano generare un valore aggiunto per tutto il sistema sportivo regionale attraverso la diffusione dei principi dell'etica e del fair play, promuovendo il rispetto delle regole, dell'avversario e della persona e contrastando fenomeni come violenza, discriminazione, razzismo, doping e corruzione.
Ceccotti ha evidenziato inoltre come il vero obiettivo sia trasformare le dichiarazioni d'intenti in iniziative concrete a beneficio delle società sportive e delle nuove generazioni.
Marcon: “Lo sport è un pilastro della società”
Per Andrea Marcon la firma del protocollo rappresenta la naturale evoluzione di una collaborazione già consolidata nel tempo tra CONI Friuli Venezia Giulia e Panathlon.
Il presidente del CONI FVG ha ricordato come il compito delle istituzioni sportive non sia soltanto quello di sostenere la performance atletica, ma anche di custodire e trasmettere quei valori che rendono lo sport uno strumento fondamentale per la crescita della società.
Marcon ha inoltre espresso apprezzamento per il contributo che il Panathlon continuerà a fornire alle associazioni sportive del territorio, con particolare attenzione ai temi dell'integrazione e della partecipazione.
Capasa: “Lo sport è crescita personale e inclusione”
Anche Maria Capasa ha sottolineato il valore strategico dell'accordo.
La presidente del Comitato Italiano Paralimpico Friuli Venezia Giulia ha evidenziato come il protocollo rappresenti un passo importante nella diffusione di una cultura sportiva fondata sul rispetto, sull'etica, sulle pari opportunità e sul fair play.
Secondo Capasa, la collaborazione tra le tre realtà consentirà di sviluppare iniziative capaci di coinvolgere atleti, studenti, tecnici, dirigenti, famiglie e società sportive, valorizzando il ruolo educativo dello sport e rafforzando il movimento sportivo regionale attraverso una rete sempre più ampia e condivisa.
Trieste Campus sempre più punto di riferimento regionale
La scelta di ospitare la firma dell'accordo a Trieste Campus non è casuale.
Negli ultimi anni la struttura è diventata un punto di riferimento per il mondo sportivo regionale, favorendo l'incontro tra istituzioni, federazioni, associazioni e territorio.
Il presidente di Trieste Campus, Enrico Samer, ha espresso soddisfazione per aver ospitato un momento così significativo per il movimento sportivo del Friuli Venezia Giulia, evidenziando come sport, formazione e crescita della comunità siano principi che guidano quotidianamente l'attività del Campus.
Il sitting volley come simbolo dei valori dell'intesa
A rendere ancora più significativa la giornata è stata la presenza, all'interno della palestra del Campus, di un allenamento di sitting volley.
Una disciplina che rappresenta concretamente i valori di inclusione, partecipazione e rispetto richiamati dal protocollo e che ha fornito una cornice perfettamente coerente con il significato dell'accordo appena sottoscritto.
L'intesa firmata a Trieste guarda infatti al futuro dello sport regionale con l'obiettivo di costruire una rete sempre più forte tra istituzioni e territorio, mettendo al centro le persone, la formazione delle nuove generazioni e la diffusione di una cultura sportiva fondata sul rispetto reciproco, sulla responsabilità e sulla cittadinanza attiva.
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