Fincantieri vola: utile quasi triplicato, portafoglio ordini record da 74 miliardi e consegne fino al 2039

Fincantieri archivia il primo semestre del 2026 con numeri che segnano uno dei migliori risultati della propria storia recente. Il gruppo con sede a Trieste chiude i primi sei mesi dell'anno con un utile netto di 102 milioni di euro, quasi triplicato rispetto ai 35 milioni registrati nello stesso periodo del 2025, mentre il carico complessivo di lavoro raggiunge il livello record di 73,9 miliardi di euro, assicurando una visibilità produttiva fino al 2039.
Il Consiglio di Amministrazione della società, riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato la relazione finanziaria semestrale confermando anche gli obiettivi economici fissati per l'intero 2026.
Utile record e redditività in forte crescita
Il dato che colpisce maggiormente è quello dell'utile netto, salito a 102 milioni di euro, quasi tre volte superiore rispetto allo stesso semestre del 2025. Ancora più elevato il risultato adjusted, pari a 113 milioni, mentre l'EBITDA cresce del 12,5%, raggiungendo quota 350 milioni di euro, con un margine operativo del 7,6%, in netto miglioramento rispetto al 6,8% dell'anno precedente.
I ricavi rimangono sostanzialmente stabili a 4,58 miliardi di euro, ma la società evidenzia una significativa accelerazione registrata nel secondo trimestre, sostenuta dall'avanzamento dei programmi produttivi e dal rafforzamento del business Underwater.
Portafoglio ordini da quasi 74 miliardi
Uno dei principali punti di forza del semestre riguarda il carico di lavoro.
Il valore complessivo delle commesse raggiunge infatti 73,9 miliardi di euro, in crescita del 17% rispetto alla fine del 2025.
Di questi, 43 miliardi costituiscono il backlog già acquisito, mentre altri 30,9 miliardi fanno parte del cosiddetto soft backlog, cioè ordini e programmi in fase avanzata. Complessivamente il gruppo dispone oggi di 92 navi in portafoglio, con consegne programmate fino al 2039, considerando anche il contratto Princess Cruises firmato nel 2026.
Debito in forte calo
Migliora sensibilmente anche la situazione finanziaria.
La posizione finanziaria netta adjusted passa da 1,311 miliardi di debito a 756 milioni, con un rapporto PFN/EBITDA che scende da 1,9 a 1,0, risultato ottenuto grazie alla generazione di cassa e all'aumento di capitale completato nei primi mesi dell'anno.
Nasce un campione mondiale della subacquea
Tra le operazioni strategiche più rilevanti figura la nascita di un nuovo polo internazionale dedicato al settore Underwater.
Nel mese di luglio Fincantieri ha annunciato le acquisizioni di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm, operazioni finanziate attraverso l'aumento di capitale concluso nel febbraio 2026.
L'obiettivo è creare il primo operatore verticalmente integrato nel settore della subacquea, capace di offrire soluzioni che spaziano dall'hardware ai software, dalle telecomunicazioni ai veicoli subacquei autonomi. Secondo le stime del gruppo, il nuovo polo raggiungerà già nel 2026 ricavi pro-forma superiori a 1,1 miliardi di euro.
Folgiero: "Stiamo costruendo una Fincantieri ancora più forte"
L'amministratore delegato Pierroberto Folgiero parla di una crescita che non riguarda soltanto i risultati economici.
"I risultati del primo semestre 2026 confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore", afferma il manager.
Secondo Folgiero, il backlog record e le nuove acquisizioni consentono al gruppo di affrontare il futuro su basi particolarmente solide.
"Stiamo costruendo una Fincantieri sempre più capace di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione. È questa la direzione che ci consentirà di rafforzare ulteriormente la nostra leadership e cogliere le opportunità offerte dai mercati internazionali."
Crescono tutti i principali comparti industriali
I risultati confermano la solidità dell'intero gruppo.
Lo Shipbuilding migliora la propria redditività raggiungendo un EBITDA margin del 7,5%, mentre il comparto Offshore e Navi Speciali aumenta i ricavi del 22,4%.
Particolarmente brillante la crescita del settore Underwater, che registra un incremento dei ricavi del 29,9% con un margine operativo del 17%, confermandosi uno degli asset strategici del futuro di Fincantieri.
In crescita anche il settore Sistemi, Componenti e Infrastrutture, che aumenta i ricavi del 16,2%, trainato dai poli elettronici, digitali e infrastrutturali.
Confermati gli obiettivi per il 2026
Alla luce dei risultati raggiunti nel primo semestre, Fincantieri conferma integralmente la guidance per l'intero esercizio.
Il gruppo prevede ricavi compresi tra 9,3 e 9,4 miliardi di euro, un EBITDA tra 700 e 710 milioni, un utile netto fino a 180 milioni di euro e un rapporto PFN/EBITDA pari a circa 2,0, mantenendo quindi un percorso di crescita che punta a rafforzare ulteriormente la leadership internazionale del gruppo nel settore della cantieristica, della difesa e delle tecnologie subacquee.
Articoli correlati
CronacaMaxi sequestro da 284mila euro a un trafficante di droga: sigilli a beni per oltre 700mila euro
Personale della Direzione Investigativa Antimafia e della Questura di Trieste ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Trieste– Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di un quarantenne origin
CronacaFincantieri, Folgiero: "Utile quasi triplicato e 74 miliardi di ordini, il futuro è già scritto fino al 2039"
"I risultati del primo semestre 2026 confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore. L'utile netto, quasi triplicato rispetto allo stesso per
CronacaPorto di Trieste, oltre 2 milioni di euro per blindare la cybersicurezza dello scalo
Il Porto di Trieste rafforza la propria strategia per la sicurezza digitale e supera la soglia dei 2 milioni di euro di investimenti dedicati alla cybersicurezza . L'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha infatti otten
CronacaIncidente sulla Grande Viabilità: camion coinvolto, pesanti rallentamenti all'ora di pranzo
Traffico fortemente rallentato all'ora di pranzo di mercoledì 29 luglio lungo la Grande Viabilità Triestina , dove un incidente ha provocato lunghe code e pesanti disagi alla circolazione. L'incidente prima della deviazione Secondo le prime
