Trieste, cresce la paura tra i soccorritori: “Anche le ambulanze non vengono rispettate” (VIDEO)
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Durante la diretta di Trieste Cafe dedicata alla sicurezza urbana e alle aggressioni, uno dei temi che ha colpito maggiormente riguarda il rapporto sempre più difficile tra cittadini e operatori del soccorso.
Manuel Cleva del direttivo nazionale SIIET ha raccontato come oggi il personale sanitario si trovi sempre più spesso a lavorare in un clima di tensione e mancanza di rispetto che coinvolgerebbe non soltanto gli ospedali ma anche gli interventi quotidiani sulle ambulanze e sul territorio.
“Non c’è più rispetto per i mezzi di soccorso”
Nel suo intervento Cleva ha spiegato che uno degli aspetti più preoccupanti riguarda proprio il comportamento di molte persone nei confronti dei mezzi di emergenza e degli operatori impegnati nei soccorsi.
Secondo quanto dichiarato durante il confronto, oggi verrebbe spesso meno quel senso di rispetto verso ambulanze, forze dell’ordine e vigili del fuoco che in passato era molto più radicato.
Cleva ha raccontato che da ragazzo percepiva le istituzioni pubbliche con timore e autorevolezza, mentre oggi molti operatori si troverebbero invece a subire insulti, provocazioni e atteggiamenti aggressivi anche durante semplici interventi di emergenza.
Il cambiamento del clima sociale
Uno dei passaggi più forti dell’intervento riguarda la riflessione sul cambiamento culturale degli ultimi anni.
Secondo Cleva, il rapporto tra cittadini e istituzioni sarebbe cambiato profondamente, con una crescente perdita di rispetto verso chi opera nei servizi pubblici essenziali.
Nel corso della diretta il rappresentante SIIET ha utilizzato un’immagine molto netta, sostenendo che oggi molte persone sembrerebbero mostrare più attenzione verso un corriere espresso che verso un mezzo di soccorso impegnato in un’emergenza sanitaria.
Aggressioni verbali e fisiche
Il tema delle violenze contro il personale sanitario è stato affrontato a lungo durante il confronto. Cleva ha ricordato che medici, infermieri e operatori socio sanitari subiscono ogni anno migliaia di episodi di aggressione verbale e fisica.
Secondo quanto spiegato, i contesti più delicati restano quelli dell’emergenza urgenza, del pronto soccorso e del 118, dove gli operatori lavorano spesso in situazioni particolarmente tese.
Nel corso della diretta è stato ribadito che questa situazione rende molto più difficile affrontare il lavoro quotidiano con serenità e sicurezza.
“Ogni intervento può diventare complicato”
Secondo quanto raccontato da Cleva, intervenire in situazioni di rissa o aggressione comporta difficoltà operative molto diverse rispetto a un normale soccorso sanitario.
Gli operatori devono infatti occuparsi contemporaneamente delle condizioni cliniche del paziente e della propria sicurezza personale, soprattutto quando sul posto sono presenti gruppi numerosi o persone aggressive.
Una situazione che, secondo quanto emerso nel confronto, aumenterebbe ulteriormente il livello di stress già elevato vissuto dal personale sanitario.
Il ruolo delle istituzioni e della prevenzione
Nel corso della trasmissione Cleva ha spiegato che la SIIET starebbe portando avanti attività educative nelle scuole per promuovere cultura sanitaria, prevenzione e rispetto verso il sistema di emergenza.
Secondo quanto dichiarato, lavorare con i giovani rappresenterebbe uno strumento importante per cercare di migliorare il rapporto con le istituzioni e sviluppare maggiore consapevolezza civica.
Durante la diretta è stato inoltre ribadito che il tema sicurezza dovrebbe coinvolgere famiglie, scuola e società nel suo complesso.
La preoccupazione per l’estate
Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle persone presenti in città, gli operatori del soccorso si aspettano una crescita del numero di interventi e delle situazioni critiche.
Caldo, eventi, movida e maggiore afflusso di persone porteranno inevitabilmente più richieste di intervento per il sistema sanitario e le forze dell’ordine.
Nonostante questo, Manuel Cleva ha assicurato che il personale continuerà a garantire la massima professionalità e presenza operativa sul territorio triestino anche durante tutta la stagione estiva.
DI SEGUITO IL VIDEO
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