Trieste, controlli antidroga alla guida: test salivari per cocaina, THC, oppiacei, anfetamine e benzodiazepine
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Non soltanto etilometro. Durante i controlli effettuati nella notte del 22 agosto, la Polizia Stradale di Trieste ha sottoposto alcuni conducenti anche a specifici accertamenti attraverso il campionamento dei liquidi salivari, allo scopo di individuare un’eventuale recente assunzione di sostanze stupefacenti.
Un fronte di controllo particolarmente delicato, perché mira a intercettare situazioni nelle quali le capacità di guida potrebbero essere alterate dall’assunzione di sostanze psicotrope.
Perché viene utilizzata la saliva
La saliva rappresenta una matrice biologica considerata affidabile ai fini di questo tipo di accertamento.
Viene descritta come un ultra-filtrato del sangue capace di contenere, per un determinato periodo, metaboliti collegati alle sostanze assunte.
Questo consente agli operatori di verificare la possibile presenza di una recente assunzione e di procedere, quando necessario, con ulteriori approfondimenti.
Cinque principi attivi sotto esame
Il test di screening utilizzato è in grado di rilevare cinque differenti categorie di sostanze:
cocaina, THC, oppiacei, anfetamine e benzodiazepine.
Il primo test rappresenta un livello di screening.
In presenza di un risultato positivo, il conducente viene sottoposto a un ulteriore campionamento.
I relativi referti vengono successivamente trasmessi alla Direzione Centrale di Sanità del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, chiamata a confermare o meno la positività.
Nessun positivo nella notte
Il risultato del servizio effettuato a Trieste è stato, da questo punto di vista, rassicurante.
Nessuno dei conducenti sottoposti ai controlli è risultato positivo alle sostanze stupefacenti ricercate.
Un dato che non riduce però l’importanza dell’attività preventiva.
La possibilità di eseguire verifiche specifiche sulla recente assunzione di sostanze costituisce infatti uno strumento fondamentale per contrastare una delle condizioni maggiormente incompatibili con una guida sicura.
Controlli destinati a proseguire
La Polizia Stradale ribadisce che l’attenzione sulla guida sotto l’effetto di stupefacenti resta massima.
La finalità è impedire che conducenti con capacità alterate possano mettere in pericolo se stessi, i passeggeri e gli altri utenti della strada.
Il controllo, dunque, non arriva soltanto dopo un incidente. L’obiettivo è intervenire prima, quando il rischio può ancora essere neutralizzato.
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