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Cronaca

Trieste, cartelli «Pos guasto» davanti a bar e ristoranti: «Strano che compaiano soprattutto la sera»

redazione·
Trieste, cartelli «Pos guasto» davanti a bar e ristoranti: «Strano che compaiano soprattutto la sera»

Diversi cartelli con la scritta «Pos guasto» notati la sera all'ingresso di bar e ristoranti del centro di Trieste hanno attirato l'attenzione di un cittadino, che attraverso una segnalazione inviata a Trieste Cafe pone il tema dei pagamenti elettronici, degli incassi e dei controlli.

Si tratta, è bene precisarlo, della testimonianza e delle considerazioni di un lettore, e non di irregolarità accertate nei confronti di specifiche attività commerciali.

«Girando l'altra sera in centro ho notato che molti bar e ristoranti avevano fuori dalla porta la scritta "Pos guasto"», racconta il cittadino, evidenziando un particolare che gli avrebbe fatto sorgere alcuni dubbi: «Naturalmente alla mattina il cartello non c'era».

Il dubbio sollevato dal lettore

È proprio la contemporanea presenza di più avvisi relativi al mancato funzionamento del Pos ad avere colpito il segnalante.

Il cittadino collega quanto osservato al tema più generale della corretta dichiarazione degli incassi e del rispetto degli obblighi fiscali, chiedendo che eventuali anomalie siano oggetto delle opportune verifiche da parte degli organi competenti.

«Adesso che i nostri commercianti devono pagare le tasse sul reale, casualmente non funziona il Pos», afferma nella sua segnalazione, utilizzando un tono volutamente provocatorio.

L'osservazione, naturalmente, non consente di stabilire che dietro un Pos temporaneamente non funzionante vi sia necessariamente un comportamento irregolare. Un terminale può essere indisponibile per ragioni tecniche, problemi alla connessione o altri inconvenienti. Il punto posto dal lettore riguarda piuttosto la frequenza con cui sostiene di avere incontrato questi cartelli durante la stessa serata.

«Spero ci siano controlli serrati»

Da qui arriva la richiesta esplicita di verifiche.

«Spero che ci siano controlli serrati», scrive il cittadino, sottolineando come il rispetto delle regole fiscali sia percepito come una questione di equità soprattutto da chi percepisce uno stipendio e vede le imposte trattenute direttamente.

Nel messaggio viene espresso anche apprezzamento per la presenza di clienti nei locali triestini: «Vedere i locali completamente pieni, per fortuna, e vedere incassi irrisori sarebbe un insulto a chi ha una busta paga».

Una considerazione che il lettore conclude amaramente con un «povera Italia».

Una segnalazione che apre il dibattito

Il tema tocca un nervo particolarmente sensibile: quello del rapporto tra pagamenti elettronici, attività commerciali e percezione dell'equità fiscale.

Il centro di Trieste, soprattutto nelle serate estive, vede numerosi bar e ristoranti frequentati da residenti e turisti. In questo contesto, la presenza di cartelli che segnalano temporanei malfunzionamenti dei terminali può inevitabilmente attirare l'attenzione dei clienti, soprattutto quando il fenomeno viene percepito come ripetuto.

Resta fondamentale distinguere tra una segnalazione e un accertamento: dal racconto del cittadino non è possibile dedurre alcuna evasione fiscale né attribuire condotte illecite ai locali interessati.

La richiesta avanzata è però chiara: verificare che le regole siano rispettate da tutti e che eventuali guasti siano realmente tali, tutelando contemporaneamente commercianti corretti, consumatori e contribuenti.

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