Trieste, cambio al vertice del Club Alpinistico: Riosa succede a Gherlizza dopo 17 anni

Un passaggio di consegne che segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova fase per uno dei sodalizi più attivi del territorio. Dopo diciassette anni alla presidenza del Club Alpinistico Triestino, Franco Gherlizza lascia il ruolo, affidando la guida a Franco Riosa.
Un avvicendamento che si inserisce nel segno della continuità, mantenendo saldo il legame con una tradizione costruita nel tempo tra esplorazione, ricerca e divulgazione.
Un punto di riferimento dal 1945
Fondato nel 1945, il Club Alpinistico Triestino rappresenta da decenni una realtà centrale per la conoscenza del Carso e dell’ambiente montano del Friuli Venezia Giulia.
Nel corso degli anni il CAT ha sviluppato competenze riconosciute in ambiti che spaziano dalla speleologia classica allo studio delle cavità artificiali, fino alla speleosubacquea e alla ricerca scientifica legata al mondo ipogeo.
Accanto all’attività esplorativa, il Club ha sempre coltivato una forte vocazione alla formazione e alla divulgazione, attraverso corsi, incontri e iniziative aperte al pubblico.
L’eredità di Gherlizza
Franco Gherlizza lascia la presidenza dopo un lungo percorso segnato da passione e dedizione. Figura di riferimento della speleologia a livello nazionale e internazionale, ha dedicato oltre sessant’anni allo studio e all’esplorazione del mondo sotterraneo.
Durante il suo mandato, il Club ha consolidato il proprio ruolo non solo sul piano esplorativo, ma anche nella formazione e nella tutela ambientale.
Tra i momenti più significativi, l’organizzazione dell’incontro internazionale “Bora 2000”, che portò a Trieste migliaia di speleologi da tutto il mondo.
“Lascio la presidenza con la consapevolezza di aver condiviso un percorso importante, fatto di passione, amicizia e impegno”, ha dichiarato Gherlizza.
Il profilo del nuovo presidente
A raccogliere il testimone è Franco Riosa, speleologo attivo da oltre trent’anni e socio del Club dal 1990.
Nel suo percorso ha partecipato a numerose attività esplorative, contribuendo anche alla scoperta dell’Abisso “Led Zeppelin” nel massiccio del Canin.
Negli ultimi anni ha assunto un ruolo centrale nella formazione, dirigendo la Scuola di Speleologia “Ennio Gherlizza” e ampliando l’offerta didattica con corsi e specializzazioni.
“Accolgo questo incarico con emozione e senso di responsabilità”, ha dichiarato Riosa, sottolineando la volontà di proseguire nel solco tracciato, rafforzando sicurezza, formazione e spirito di gruppo.
Uno sguardo al futuro
Il cambio al vertice rappresenta quindi un passaggio naturale, che guarda al futuro senza perdere il legame con una storia importante.
Il Club Alpinistico Triestino continua così a confermare il proprio ruolo di punto di riferimento per la speleologia e per tutte le attività legate all’ambiente sotterraneo e montano, con l’obiettivo di coinvolgere e formare nuove generazioni di appassionati.
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