mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Tempesta geomagnetica potrebbe colpire la Terra il 16 aprile

Luca Marsi·
Tempesta geomagnetica potrebbe colpire la Terra il 16 aprile

 Una tempesta magnetica potrebbe colpire la Terra nella giornata del 16 aprile: secondo le stime fornite dal Centro di previsione meteorologica spaziale dell'agenzia statunitense Noaa, la tempesta dovrebbe raggiungere la classe G2, di intensità moderata, aumentando le probabilità di assistere allo spettacolo delle aurore boreali a latitudini inferiori rispetto al solito. A questa intensità potrebbero anche rendersi necessarie correzioni alle orbite dei satelliti, e sono possibili blackout di onde radio alle latitudini più elevate. La possibile tempesta in arrivo è dovuta all'emissione di due Cme, o espulsioni di massa coronale, avvenute in rapida successione il 12 e 13 aprile. "Le Cme hanno due possibili cause: i brillamenti solari oppure le cosiddette 'protuberanze eruttive' - dice all'ANSA Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all'Università di Trieste - Si tratta di tubi di flussi magnetici che compaiono come archi luminosi sostenuti dal campo magnetico e presentano temperature più basse e densità più alte del plasma circostante. L'emissione di due protuberanze una dopo l'altra è un fenomeno caratteristico - aggiunge - poiché possiamo dire che la prima spiana in qualche modo la strada alla seconda". L'orario di arrivo delle due Cme è ancora incerto, perché le condizioni meteorologiche spaziali così come quelle sulla Terra sono estremamente variabili ed è dunque estremamente difficile fare previsioni con largo anticipo. "In questo caso, non ci si aspetta grandi fenomeni aurorali - conclude Messerotti - ma non si può mai sapere poiché potrebbero avvenire interazioni inaspettate tra le Cme e il campo magnetico terrestre". (ANSA). Y77-SAM

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