Stefano Rebek: “interessante che i lavori dell’abbattimento della sala Tripcovich siano iniziati il giorno di San Giusto”
Nella diretta serale di Trieste Cafe, l’opinionista Stefano Rebek, ha espresso il proprio consenso in merito all’abbattimento della sala Tripcovich.
“È una piazza che serve alla città di Trieste, è il primo biglietto da visita, questo ammasso di cemento e amianto non serviva più a nulla. Tutti dicono che avremo potuto riqualificarla, ma nessuno la vuole, è costosa e a spese del comune. Troppi costi per renderla agibile. La volevano chi la riceveva gratis."
“Qualche sera fa sono passato nella piazza difronte alla stazione ed erano presenti almeno 150 persone in cerca di aiuto. Dal punto di vista umano è tremendo, dal punto di vista turistico è un brutto vedere”. Alla sera fa paura, bisogna risolvere questa situazione.”
Articoli correlati
Viaggio del Ricordo, De Blasio: «La memoria aiuta i giovani a comprendere il presente» (VIDEO)
La memoria storica rappresenta uno degli strumenti più importanti per costruire cittadini consapevoli. È questo il messaggio lanciato dall'assessore comunale Maurizio De Blasio parlando del Viaggio del Ricordo e delle iniziative dedicate al
CronacaTrieste, Dipiazza rilancia l'idrogeno: «Saremo i primi in Italia» (VIDEO)
L'idrogeno entra tra i grandi progetti strategici immaginati per il futuro di Trieste. Durante la diretta il sindaco Roberto Dipiazza ha parlato del percorso che, secondo quanto illustrato, porterà la città a dotarsi di un impianto alimenta
CronacaTrieste festeggia Gelatodamare: conquistati i Due Coni del Gambero Rosso
Un importante riconoscimento per una realtà del panorama artigianale cittadino. Gelatodamare, la gelateria di via Foschiatti 9, ha annunciato di aver ottenuto i Due Coni nella guida Gambero Rosso, uno dei principali riferimenti nazionali de
CronacaSquali, WWF: dal Golfo di Trieste un nuovo metodo per favorire la convivenza con l'uomo
Proteggere gli squali e le razze non significa soltanto salvaguardare specie a rischio di estinzione. Significa anche trovare soluzioni che permettano alle persone e alla fauna marina di condividere lo stesso mare. È questa la storia che, i
