Sospesi dall’ordine degli infermieri per non essersi vaccinati effettuavano tamponi e prelievi
Approfondendo l’anomalo “assenteismo” dei dipendenti di un’azienda di trasporto pubblico locale, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pordenone si sono imbattuti nello strano reclutamento, da parte di un operatore sanitario privato, di tre infermieri, sospesi dal relativo Ordine professionale perché non vaccinati. Gli accertamenti, svolti dai Finanzieri del Gruppo di Pordenone, hanno riscontrato che, a margine delle molte assenze per malattia, certificate all’azienda di t.p.l. non appena entrato in vigore l’obbligo della certificazione verde (D.L. n. 139/2021), spiccava la posizione di un autista, con qualifica di infermiere, sospeso per non aver volutamente esibito, al momento dell’ingresso sul luogo di lavoro, il c.d. “pass vaccinale”.
L’anomala situazione è stata immediatamente approfondita con l’Ordine delle Professioni Infermieristiche, rilevando che, per l’inottemperanza all’obbligo vaccinale, l’uomo era anche stato formalmente sospeso dall’esercizio della professione sanitaria. Noncurante della situazione e della necessità, per ciascun dipendente pubblico, di ottenere la preventiva autorizzazione della propria Amministrazione per ogni eventuale prestazione di lavoro “extra”, l’autistainfermiere, doppiamente sospeso, si era prontamente rivolto ad un noto operatore sanitario privato, attivo, nel pordenonese, nell’erogazione di prestazioni a domicilio.
Le indagini delle Fiamme Gialle hanno, così, permesso di appurare che l’uomo, nonostante l’interdizione ricevuta, ha eseguito tamponi antigenici e prelievi venosi alla vasta utenza della società privata, ricevendone – ad ulteriore nocumento dell’azienda di t.p.l. che, con la sua ricercata sospensione, aveva già perso importante forza lavoro – cospicui emolumenti.
L’approfondimento investigativo, delegato dalla Procura della Repubblica di Pordenone, ha, poi, permesso di appurare, ricostruendone minuziosamente i dettagli, che altri due infermieri, titolari di partita I.V.A., e, parimenti, sospesi dal relativo Ordine professionale poiché, anch’essi, non vaccinati, hanno esercitato abusivamente la loro professione per il medesimo operatore sanitario privato. I tre infermieri interdetti sono stati tutti deferiti all’Autorità Giudiziaria del Friuli Occidentale, che ha autorizzato la diffusione della notizia, per il reato di “esercizio abusivo della professione”, integrato, per l’unico dipendente pubblico, dalla contestazione dell’“interruzione di pubblico servizio” e della “truffa”. La loro posizione verrà ulteriormente valutata dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche.
L’azione di servizio della Guardia di Finanza per il 2022, prevede, in continuità con quella del 2021, la verifica, per ogni posizione oggetto di attenzione nell’alveo delle principali missioni istituzionali, del rispetto sia delle generali misure di contenimento che, ove previsti, degli specifici obblighi vaccinali.
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