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Cronaca

"Turismo LGBTQI+ a Trieste: due madri o due padri nessuna differenza, è sempre un nucleo familiare"

Elisa Sossi·

L'argomento LGBTQI+ è un tema che al giorno d'oggi è sempre più sentito e discusso, sia da parte di chi risulta esserne coinvolto in prima persona, sia da chi invece può esserne totalmente estraneo. 

Se è vero che, a parlarne, si alimenta in modo paradossale l'etichetta di tabù - poiché se c’è la discussione allora significa che le questioni LGBT risultano un elemento non ancora totalmente integrato nella sfera della società - è anche vero che è doveroso affrontare tali temi se non risultano ancora compresi, e cogliere l'occasione per sensibilizzare e portare l'informazione dov'è questa è carente o addirittura assente. 

 

La nostra redazione ha di recente affrontato l'argomento con una notizia riguardante il turismo LGBTQI+ a Trieste, dove non sono mancanti i commenti, alcuni dei quali hanno fatto scaturire interessanti riflessioni e motivo di approfondimento, come ad esempio la tematica dell'accoglienza delle famiglie LGBTQI+, le cosiddette 'famiglie arcobaleno'. 

 

A tal proposito, il leader di Jotassassina, Antonio Parisi, ha espresso la sua visione e ha acconsentito alla pubblicazione integrale del suo commento.

"Noto con entusiasmo da un po’ di anni un turismo LGBTQI+. Sono veri e propri “eroi” o non conoscono le esternazioni di consiglieri leghisti, o la “cattiveria infantile" di una giunta che nel 2016 si rifiutò di aprire le porte della Sala Matrimoni. 

Meglio il passato, direte. Forse. Ma ad oggi, mi scrivono e mi chiamano tantissimi turisti lgbtqi, italiani e stranieri, chiedendomi di aiutarli a trovare bar, locali, ristoranti “Friendly” per loro ma soprattutto per tutelare e garantire tranquillità ai loro figli.

Eh sì, esistono le famiglie arcobaleno, italiane e straniere, che senz'altro in città hanno difficoltà a trovare luoghi in cui si respira aria di rispetto anche per queste famiglie bellissime.

E per questo che io ed il mio staff non smetteremo mai di offrire ad un pubblico etero e lgbtqi+ momenti di socializzazione, di intrattenimento e di cultura con le serate, mostre, e aperitivi. Grazie a tutti quelli che continuano a sostenerci. 

Antonio Parisi del gruppo Jotassassina".

 

Il nostro lettore, inoltre, ha aggiunto un ulteriore passaggio spinoso alla questione, vale a dire l'incognita su come e famiglie arcobaleno vengano accolte dal settore turistico. 

 

Guerrino Lanci, presidente della Federalberghi Trieste, ha rilasciato una sua dichiarazione al riguardo. "Nonostante io non possa entrare nel merito di ogni singola struttura, non credo esistano determinati servizi di accoglienza che facciano discriminazioni sui tipi di famiglie, non vedo alcun problema proprio perché tutti vengono considerati nuclei familiari, che ci siano due madri o due padri", ha spiegato Lanci. 

 

"È capitato spesso che nei nostri alberghi abbiano soggiornato famiglie arcobaleno, e onestamente sarebbe controproducente negar loro un trattamento 'normale' poiché le famiglie miste sono un fenomeno in crescita", ha continuato il presidente della Federalberghi.

"Nell'accoglienza non c'è colore ma di fatto possono coesistere un arcobaleno di realtà, purché si viva nel vivere civile e finché i propri diritti non vadano ad inficiare sui diritti altrui". 

 

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