venerdì 30 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste, fumogeni in galleria durante il corteo: i manifestanti accelerano il passo (VIDEO) ◆ Trieste, circa 3mila persone in corteo: una marea di giovani per scuola, lavoro e pace ◆ Trieste, il corteo prosegue: «Contro guerra e carovita, organizzati si vince» (VIDEO) ◆ Trieste, la protesta degli studenti tra cartelli e ironia: «Il nostro futuro costa troppo» (FOTO) ◆ Trieste, «Indisponibili a pagare per le vostre guerre»: lo striscione nel corteo in Campi Elisi ◆ Trieste, dosi di droga nascoste sotto un cestino: un arresto tra piazza Libertà e Porto Vecchio ◆ Trieste, parte il corteo: il corteo lascia il Varco 4, arrivo previsto in piazza Libertà ◆ Panteca su piazza Libertà: «Solidarietà sì, ma nel rispetto della legalità e della sicurezza» ◆ Trieste, bandiere e folla al porto: manca poco alla partenza del corteo ◆ Trieste, la mattinata dello sciopero in Campi Elisi: serrande giù nei pressi del corteo ◆ Trieste ricorda Aliano Bracci: omaggio a 51 anni dall’uccisione a Milano ◆ Trieste, i manifestanti si radunano al porto: il corteo atteso verso piazza Libertà ◆ Trieste, «Vota per un saggio di danza»: una donna segnala il furto dell’account WhatsApp ◆ Trieste, Barbo rilancia Gialuz e ringrazia Russo: «La città merita di cambiare pagina» ◆ Trieste, «Fuori i fasci dalla scuola» alla Don Milani: esplode la polemica su Sergio Ramelli ◆ Trieste, fumogeni in galleria durante il corteo: i manifestanti accelerano il passo (VIDEO) ◆ Trieste, circa 3mila persone in corteo: una marea di giovani per scuola, lavoro e pace ◆ Trieste, il corteo prosegue: «Contro guerra e carovita, organizzati si vince» (VIDEO) ◆ Trieste, la protesta degli studenti tra cartelli e ironia: «Il nostro futuro costa troppo» (FOTO) ◆ Trieste, «Indisponibili a pagare per le vostre guerre»: lo striscione nel corteo in Campi Elisi ◆ Trieste, dosi di droga nascoste sotto un cestino: un arresto tra piazza Libertà e Porto Vecchio ◆ Trieste, parte il corteo: il corteo lascia il Varco 4, arrivo previsto in piazza Libertà ◆ Panteca su piazza Libertà: «Solidarietà sì, ma nel rispetto della legalità e della sicurezza» ◆ Trieste, bandiere e folla al porto: manca poco alla partenza del corteo ◆ Trieste, la mattinata dello sciopero in Campi Elisi: serrande giù nei pressi del corteo ◆ Trieste ricorda Aliano Bracci: omaggio a 51 anni dall’uccisione a Milano ◆ Trieste, i manifestanti si radunano al porto: il corteo atteso verso piazza Libertà ◆ Trieste, «Vota per un saggio di danza»: una donna segnala il furto dell’account WhatsApp ◆ Trieste, Barbo rilancia Gialuz e ringrazia Russo: «La città merita di cambiare pagina» ◆ Trieste, «Fuori i fasci dalla scuola» alla Don Milani: esplode la polemica su Sergio Ramelli ◆
Cronaca

Scuola, sondaggio: metà dei prof cambierebbe lavoro

Luca Marsi·

Pensano di non essere valorizzati abbastanza né sul piano economico né su quello professionale e sociale e ritengono che i cento euro lordi di aumento non siano affatto sufficienti. Ma, soprattutto, la metà di loro cambierebbe lavoro.

È quanto emerge da un sondaggio online realizzato dalla Gilda degli Insegnanti. Ai quesiti, proposti dal 16 al 23 marzo, hanno risposto 3.508 docenti che hanno chiaramente dettato le priorità rispetto al loro futuro professionale.

Alla domanda 'se lascerebbero il lavoro, visti i carichi e le condizioni attuali', il 41,7 per cento ha risposto sì, il 41,3 per cento no, mentre il 16,9 'non lo so'. Inoltre, considerando che il contratto è scaduto da 38 mesi e le trattative per il rinnovo sono al palo, davanti ai 100 euro lordi previsti di aumento, il 92,9 per cento si è dichiarato insoddisfatto, il resto è diviso tra il no e il non so.

Schiacciante anche la percentuale (92 per cento) di chi non è d'accordo sull'attività di formazione obbligatoria svolta fuori dall'orario di lavoro e senza alcuna retribuzione. In merito agli scatti di anzianità, oggi l'unico modo per l'avanzamento di carriera, il 52,8 per cento del campione ritiene che sia ancora un sistema valido.

Un dato confermato dalla sempre più insistente rivendicazione da parte dei docenti dello scatto del 2013 ancora "congelato". Inoltre il 48,2 per cento ritiene che l'avanzamento di carriera non debba essere legato al merito, il 41,2 sì, il resto non lo sa.

Per il 60 per cento degli insegnanti le differenze di stipendio non dovrebbero dipendere dalle classi di merito, distinguendo per esempio tra junior, senior ed esperto.

I docenti si sentono molto orgogliosi del loro ruolo, tanto che alla domanda su una possibile area di contrattazione separata, il 65,9 per cento ha risposto sì, il 12,7 no, il 21,4 non lo so. Un cavallo di battaglia della Gilda, quello dell'area contrattuale separata, sostenuto proprio per valorizzare le diverse figure professionali interne alla scuola e allontanare dall'insegnamento la deriva impiegatizia.

Per creare maggiore democrazia, equità e trasparenza nella vita scolastica, secondo il 50,7 per cento degli oltre 3mila docenti che hanno partecipato al sondaggio bisognerebbe istituire un organo come il Consiglio Superiore della Docenza.

Stessa percentuale di consensi alla proposta di elezione del dirigente scolastico da parte degli insegnanti. Infine, secondo il 62,3 per cento, non è corretto attingere dal fondo di istituto i compensi per pagare lo staff che supporta la dirigenza.

"Nonostante le mortificazioni e i crescenti carichi burocratici - commenta il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio -, la maggior parte della categoria resta orgogliosa della propria professione e chiede con forza un'area contrattuale specifica per contrastare la deriva impiegatizia. Ci auguriamo che finalmente un Governo illuminato, invece di continuare a riformare programmi e ordinamenti, si adoperi per valorizzare seriamente la professione docente".

(ANSA). VR 

Articoli correlati