Schiavone su Vannacci: “Mi preoccupa il consenso a idee di una violenza ideologica inaudita” (VIDEO)

Durante la diretta di “Un Capo in B con...”, il format di Trieste Cafe condotto dal direttore Luca Marsi al City Bar Tergesteo, il presidente dell'ICS Gianfranco Schiavone ha espresso forte preoccupazione per la crescente popolarità politica del generale Roberto Vannacci.
Alla domanda sul recente consenso raccolto dall'europarlamentare e militare, Schiavone ha risposto senza esitazioni, spiegando di considerare il fenomeno un elemento di allarme per il clima sociale e politico del Paese.
“Mi preoccupa come persona”
Nel corso dell'intervista, Schiavone ha dichiarato che il successo di Vannacci rappresenta, a suo avviso, il segnale che nella società italiana esiste uno spazio di consenso verso messaggi che considera particolarmente aggressivi sul piano ideologico.
«Decisamente mi preoccupa come persona, perché vuol dire che nella nostra società si possono dire cose veramente di una violenza ideologica inaudita e avere consenso», ha affermato.
Secondo il presidente dell'ICS, il fenomeno non andrebbe letto soltanto in chiave elettorale, ma anche come sintomo di una parte della popolazione attraversata da sentimenti di malessere e risentimento.
“C'è una parte della società che vive una condizione di rancore”
Nel suo ragionamento Schiavone ha parlato di una componente della società che, pur ritenendola minoritaria, manifesta un crescente clima di tensione e ostilità.
«C'è una parte della società, credo minoritaria, ma c'è una parte della società che vive una condizione di incattivimento, di rancore», ha spiegato durante la trasmissione.
Per Schiavone, questi sentimenti potrebbero alimentare dinamiche politiche radicali, richiamando esperienze storiche che hanno visto l'affermarsi di movimenti estremi in periodi caratterizzati da forte polarizzazione sociale.
Le possibili conseguenze secondo Schiavone
Interpellato sulle eventuali ripercussioni che una maggiore influenza politica di Vannacci potrebbe avere sull'ICS e sul mondo dell'accoglienza, Schiavone ha allargato il ragionamento all'intero sistema democratico.
Secondo il presidente dell'associazione, la questione andrebbe osservata non tanto dal punto di vista delle singole organizzazioni, quanto da quello delle istituzioni democratiche.
«Le ripercussioni potrebbero esserci per la società italiana, per la democrazia italiana», ha dichiarato.
“Rischi per lo Stato di diritto”
Nella parte conclusiva del suo intervento, Schiavone ha ribadito quella che considera la principale criticità legata all'affermazione di determinate posizioni politiche.
«Qui si va a forti rischi per lo Stato di diritto», ha affermato, aggiungendo che il tema non riguarda direttamente l'ICS ma il funzionamento complessivo della democrazia italiana.
Parole che hanno acceso il confronto durante la trasmissione, portando al centro del dibattito temi come la qualità del dibattito pubblico, il consenso politico e il futuro delle istituzioni democratiche nel Paese.
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