mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Rotta Balcanica, Prefetto di Trieste: ”il 17 si discute se aprire nuovo centro accoglienza”

Luca Marsi·

 "Ben prima della conversione in legge del Decreto Cutro e della proclamazione dello stato d'emergenza è stato chiesto di esplorare la possibilità di costruire un centro di primissima accoglienza. L'analisi a livello regionale è in corso e il prossimo 17 maggio con il presidente della Regione, il commissario per l'emergenza e i prefetti si ragionerà se farlo, come e dove". Così annuncia il prefetto di TRIESTE, Pietro Signoriello, intervenuto al panel 'Accoglienza: invertire la marcia per uscire dall'emergenza', nell'ambito del Festival Sabir in corso a TRIESTE.    "L'emergenza c'è- dice Signoriello- e non è solo nei numeri ma nella logistica, nella capacità di accoglienza. Il sistema oggi prevede molti più posti ma con una fatica enorme, durata anni". Il prefetto fornisce dei numeri: "Il Friuli Venezia Giulia nel 2022, è arrivato a 19.415 rintracci - ossia persone straniere senza documenti e fuori dal sistema dell'accoglienza, individuate sia nelle zone di frontiera dalle forze dell'ordine oppure che si sono presentate spontaneamente - mentre nel 2019 non sono state neanche 8mila. TRIESTE da sola ne ha avuto 12.000". Il prefetto fornisce un altro dato: "Se ne abbiamo contati 176 a gennaio 2022, siamo a ben 1.016 nel gennaio 2023. Se ognuna di queste persone presentasse richiesta d'asilo avremmo bisogno di un sistema con 20.000 posti". Signoriello conclude osservando che "lo stato d'emergenza varato dal governo della durata di sei mesi, se letto a fondo, punta soprattutto a incrementare l'accoglienza, perché si è preso atto che il sistema è saturo. L'emergenza c'è". (Alf/Dire) 

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