mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Progetto 'Viva Verdi': anche il teatro lirico Verdi di Trieste per la salvaguardia di Villa Sant'Agata

Luca Marsi·
Anche il Verdi di Trieste partecipa col Ministero della Cultura e altre 13 fondazioni lirico-sinfoniche al progetto "Viva Verdi" per la salvaguardia di Villa Sant'Agata L’iniziativa, in collaborazione con i teatri lirico-sinfonici italiani, sostiene il progetto di salvaguardia, promozione e valorizzazione di “Villa Verdi” attraverso un ciclo di 14 rappresentazioni di musiche e opere verdiane che coinvolgerà le 14 fondazioni lirico-sinfoniche dal 10 febbraio al 15 giugno 2023 e i cui incassi verranno devoluti all’acquisto in via di prelazione del sito e delle sue pertinenze. Per la salvaguardia di Villa Sant'Agata, casa di una vita di Giuseppe Verdi, nell'ambito delle quali si inserisce il concerto straordinario con Daniela Barcellona al Verdi di Trieste il 19 aprile 2023. I dettagli del programma verranno comunicati prossimamente insieme all'apertura della prevendita. È stato presentato, oggi a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, “VIVA Verdi”, il programma dei concerti straordinari per l'acquisizione e la valorizzazione della casa-museo del compositore a Sant’Agata di Villanova sull’Arda. Il ricavato della vendita dei biglietti, detratte le spese di gestione del singolo evento, verrà acquisita da parte dell’ANFOLS da ciascuna fondazione lirica e devoluta, insieme alle due fondazioni autonome del Teatro alla Scala e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al conto corrente associato al capitolo 3680/04 di entrata afferente al Ministero della Cultura. Il programma ha il sostegno di Rai Cultura, media partner dell’evento, che, oltre ad aver trasmesso in diretta la conferenza stampa, dedicherà la prima serata di RAI5, e in replica su Rai3, al Gala verdiano diretto dal Maestro Daniel Oren che inaugurerà il prossimo 26 febbraio il nuovo Teatro Comunale di Bologna. “Sono orgoglioso della straordinaria risposta dei teatri italiani - ha dichiarato il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano - all’appello lanciato lo scorso 23 novembre in occasione della visita compiuta a Villa Verdi: in poco più di due mesi, un intenso programma verdiano ha preso vita per sostenere l’acquisizione al patrimonio dello Stato di un bene identitario di grande valore. Grazie alla RAI, questo impegno virtuoso avrà il giusto spazio nel palinsesto del servizio pubblico, rendendo ancor più importante la mobilitazione culturale per conseguire un obiettivo prioritario: acquisire al patrimonio pubblico un luogo fortemente legato all’identità nazionale. Villa Verdi non è soltanto un luogo fisico, ma è un luogo della memoria collettiva, di tutti gli italiani. Perché Giuseppe Verdi non è soltanto uno straordinario compositore che viene quotidianamente celebrato con il suo successo, ma è stato anche un protagonista del Risorgimento italiano, insieme a Mazzini, Garibaldi e Cavour. Gianbattista Vico lo avrebbe definito un luogo dell’idem sentire comune. Un tassello importante dell'identità nazionale che è dovere della Repubblica onorare”. “Le fondazioni lirico-sinfoniche - ha affermato il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi – hanno saputo cogliere al meglio l’importanza di questa iniziativa, capace di raccogliere le migliori energie della Nazione per un nobile scopo: assicurare la memoria di uno dei massimi compositori italiani e di un protagonista del nostro Risorgimento”. “La media partnership - ha osservato il direttore di Rai Cultura, Silvia Calandrelli - non fa che evidenziare ulteriormente la vocazione del servizio pubblico nel portare a tutti i telespettatori lo straordinario patrimonio di cui è depositario il nostro Paese. Con l’iniziativa su Villa Verdi, e in particolare con il concerto che trasmetteremo in diretta su Rai5 e il 26 febbraio in prima serata, e in replica su Rai3, la Rai contribuisce a far conoscere agli italiani la storia e le opere di Giuseppe Verdi e a sostenere questo grande progetto di salvaguardia, promozione e valorizzazione della casa-museo del compositore”. “La musica ha un enorme potere – ha detto il consigliere per la musica del Ministro, Beatrice Venezi – poiché può essere veicolo di valori, di identità, di un immaginario collettivo, come accade nella musica di Giuseppe Verdi. L'acquisizione di un luogo simbolo in cui a lungo visse e operò uno dei padri della musica italiana, è un'operazione di grande valore che esalta ulteriormente il legame con le nostre radici". “Questa è una bella storia italiana. Il mondo dello spettacolo in maniera compatta saluta con favore questa importante iniziativa che ha il merito di valorizzare la figura di Giuseppe Verdi come elemento identitario del patrimonio culturale italiano. Sono tanti i teatri che si continuano ad aggiungere per promuovere l’iniziativa del governo e delle 14 fondazioni liriche. Il mondo dello spettacolo è qui per contribuire a salvaguardare l’identità del nostro Paese”, ha infine considerato il presidente dell’AGIS e Sovrintendente della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Capitale, Francesco Giambrone.

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