giovedì 28 maggio 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
25/03 Portovivo (CONTINUATIVO)
Breaking
Trieste, notte di follia in piazza Venezia: “Frustavano la gente con un tondino di ferro” Friuli Venezia Giulia da record sui social: Fedriga e la Regione volano nella classifica nazionale Il Ritmo dell'Amicizia: Il Flamenco Travolgente di "Amistad" Conquista Trieste Trieste accoglie la missione solidale verso la Mongolia: 12 motociclisti in viaggio per 40 giorni Porto Vecchio, elettrificazione e hub per auto elettriche: Trieste porta a Roma il suo piano energetico Trieste, gesto eroico sulle Rive: salva una giovane dall’annegamento e riceve il Sigillo di Bronzo Movida a Trieste, allarme sicurezza tra piazza Venezia e via Torino: pronti nuovi controlli Trieste, Pucci (PD): “Servono nuove strisce pedonali tra via Muzio e piazzale Rosmini” Trieste scopre la febbre hamburger: ordini boom, +230% in un anno nel delivery Piazza Libertà, Adesso Trieste denuncia: anni di abbandono da parte delle istituzioni, ora la destra attacca il volontariato Trieste, furti e minacce in farmacia: una commessa colpita con una bottiglia durante la fuga Venerdì torna Mashup a Le Vele: continua la stagione degli aperitivi serali a Trieste Movida sotto controllo a Trieste: settebello di fermati tra alcol e droga, punte fino a 1,36 g/l: ADIOS PATENTE! Tarvisio, tre fucili d’assalto nascosti nel bosco: armi collegate a fatti criminali in Austria Trieste, crolla un pilone d’acciaio nel cantiere dell’ex Fiera: auto colpita e tragedia sfiorata Trieste, notte di follia in piazza Venezia: “Frustavano la gente con un tondino di ferro” Friuli Venezia Giulia da record sui social: Fedriga e la Regione volano nella classifica nazionale Il Ritmo dell'Amicizia: Il Flamenco Travolgente di "Amistad" Conquista Trieste Trieste accoglie la missione solidale verso la Mongolia: 12 motociclisti in viaggio per 40 giorni Porto Vecchio, elettrificazione e hub per auto elettriche: Trieste porta a Roma il suo piano energetico Trieste, gesto eroico sulle Rive: salva una giovane dall’annegamento e riceve il Sigillo di Bronzo Movida a Trieste, allarme sicurezza tra piazza Venezia e via Torino: pronti nuovi controlli Trieste, Pucci (PD): “Servono nuove strisce pedonali tra via Muzio e piazzale Rosmini” Trieste scopre la febbre hamburger: ordini boom, +230% in un anno nel delivery Piazza Libertà, Adesso Trieste denuncia: anni di abbandono da parte delle istituzioni, ora la destra attacca il volontariato Trieste, furti e minacce in farmacia: una commessa colpita con una bottiglia durante la fuga Venerdì torna Mashup a Le Vele: continua la stagione degli aperitivi serali a Trieste Movida sotto controllo a Trieste: settebello di fermati tra alcol e droga, punte fino a 1,36 g/l: ADIOS PATENTE! Tarvisio, tre fucili d’assalto nascosti nel bosco: armi collegate a fatti criminali in Austria Trieste, crolla un pilone d’acciaio nel cantiere dell’ex Fiera: auto colpita e tragedia sfiorata
Cronaca

Polidori: «rotta balcanica: la frontiera è Croazia-Bosnia, non Trieste. Europa difenda i confini» (VIDEO)

Luca Marsi ·
Polidori: «rotta balcanica: la frontiera è Croazia-Bosnia, non Trieste. Europa difenda i confini» (VIDEO)

Paolo Polidori, in diretta dalla psta di pattinaggio con la conduzione di Andrea Pastine, parte da un concetto: Trieste e le città, dice, sono “l’ultimo tassello” su cui ragionare, perché un sindaco sull’immigrazione diretta può fare poco. Il livello vero è europeo.

Spiega quindi la posizione: l’Europa deve decidere di considerare le proprie frontiere come tali “sulla rotta balcanica”, e in particolare lungo il confine con la Bosnia. Per Polidori, quelle sono le frontiere dell’Europa e vanno tutelate in quella zona, anche con l’ipotesi di “interforze”, con la partecipazione di tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Il sindaco rifiuta l’idea che il problema venga “deviato” fino al confine con Trieste. Non deve diventare un problema dell’Italia tra Italia e Slovenia, ma una difesa dell’integrità europea sulla linea Croazia-Bosnia: “è quello il problema”, insiste.

Poi chiarisce il linguaggio che usa: i migranti li definisce “clandestini”, spiegando che clandestini sono le persone che entrano “senza diritto e senza documenti”.

Nel passaggio successivo, Pastine richiama il tema dei controlli e Polidori conferma: alle frontiere sì, ma serve prima una concezione diversa dell’accoglienza. Dice che l’accoglienza va fatta “se e solo se” si fugge da Paesi realmente in guerra. Nomina Afghanistan, precisando però che con i talebani “non è un Paese in guerra”, e poi Pakistan, che definisce “assolutamente” non in guerra. Indica queste due direttrici come principali sulla rotta balcanica.

Arriva quindi un secondo punto: “a valle”, cioè sul territorio, occorre evitare condizioni che funzionino da richiamo. Polidori parla di “collegamento continuo” tra migranti su ciò che succede. E elenca quello che considera l’effetto calamita: pocket money, tutto gratis, sanità gratis, possibilità di non lavorare e persino delinquere senza conseguenze. Se passa il messaggio che qui si può avere tutto e senza obblighi, sostiene, allora “ovviamente questo porta tantissime persone a intraprendere la rotta balcanica”.

La conclusione è ancora una volta una chiamata al coraggio politico: restringere al minimo un’accoglienza garantita, riservandola solo a chi ne ha davvero bisogno, e non fare “pubblicità” dell’accoglienza perché, dice, porta solo ulteriore immigrazione.

DI SEGUITO IL VIDEO

RIPRODUZIONE RISERBATA

Articoli correlati