Nuova impresa del disabile triestino Pietro Rosenwirth, scenderà in una grotta tecnica del Carso

Trieste celebra ancora una volta il coraggio e la determinazione di Pietro Rosenwirth, figura simbolo dell’inclusione e della lotta alle barriere, non solo architettoniche ma soprattutto culturali. Affetto da artrogriposi congenita e altre gravi complicazioni motorie, Rosenwirth non si è mai arreso di fronte ai limiti fisici. Presidente dell’associazione Viaggiare per un sogno: oltre le barriere, ha dimostrato con i suoi viaggi in scooter-trike attraverso l’Europa che disabilità non significa rinuncia.
Tra il 2011 e il 2014 ha percorso quasi 50.000 chilometri, toccando città come Vienna, Parigi, Lisbona, Atene, Istanbul e molte altre. Ogni tappa è stata al tempo stesso conquista personale e occasione di sensibilizzazione sull’accessibilità. Un viaggio di resilienza, arricchito dall’aiuto di cittadini, associazioni e comunità locali che hanno sostenuto la sua impresa.
la nuova sfida: la discesa in grotta
Oggi, con il sostegno del Club Alpinistico Triestino, Rosenwirth si prepara a una nuova impresa: diventare il primo disabile a scendere in corda in una grotta tecnica sul Carso triestino. La cavità scelta è la Norma Cossetto, un sistema di pozzi concatenati che richiede tecniche di progressione verticale tipiche della speleologia avanzata.
Gli speleologi del CAT stanno già svolgendo esercitazioni per garantire la massima sicurezza. Saranno utilizzate attrezzature speciali e adattamenti tecnici per permettere a Rosenwirth di affrontare calate e risalite con il supporto costante di un team esperto.
La discesa, prevista per ottobre 2025, non è solo un’avventura speleologica, ma un gesto dal fortissimo valore simbolico: dimostrare che anche gli ambienti più ostili possono essere affrontati se sostenuti da spirito di squadra e inclusione.
oltre le barriere, dentro la comunità
L’impresa nella Norma Cossetto si inserisce in un percorso che ha già reso Rosenwirth un punto di riferimento per Trieste e non solo. Le sue azioni hanno portato il tema dell’accessibilità al centro del dibattito pubblico, incoraggiando molte persone con disabilità a non arrendersi.
“Le barriere più difficili da abbattere non sono quelle di roccia, ma quelle della mente”, ricorda spesso Rosenwirth. Con il suo esempio continua a trasformare i limiti in opportunità, i sogni in conquiste e la solidarietà in strumento di cambiamento.
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