Noto pregiudicato entra nella notte in una pizzeria vandalizzando l'ingresso e ruba 300 euro
Lo scorso 31 agosto 22, in Pordenone, militari della dipendente Sez. Radiomobile della Compagnia di Pordenone intervenivano nel primo pomeriggio in via Marconi, presso l’esercizio commerciale pizzeria ad insegna “DODO” ove il titolare aveva segnalato di aver subito un furto con effrazione durante la notte. I Carabinieri, visionando le immagini registrate dal sistema di video sorveglianza presente nell’esercizio nel corso del sopralluogo, riconoscevano quale autore del furto una persona nota alle Forze di Polizia.
I militari andavano immediatamente a cercare il soggetto nei luoghi da lui frequentati e il loro intuito veniva premiato in quanto, nei giardini siti ad angolo tra via Vespucci e via Colombo, rintracciavano N. A., 40enne, originario di Pordenone che veniva accompagnato presso gli uffici del Comando.
Nel corso della perquisizione personale i Carabinieri rinvenivano un cellulare facente parte della refurtiva asportata nel corso dell’incursione notturna condotta nella pizzeria (uno di quelli utilizzati per le ordinazioni nel locale), del valore commerciale di €.300,00. Ulteriore conferma sulla paternità del furto veniva accertata dai militari che riconoscevano gli indumenti visti nella videoregistrazione quali quelli ancora indossati dall’uomo.
I Carabinieri lo deferivano in stato di libertà per il reato di furto richiedendo, alla luce delle risultanze accertate, di poter eseguire ulteriori perquisizioni domiciliari nei luoghi in cui il soggetto, senza fissa dimora, era solito trascorrere la sua giornata al fine di recuperare la restante refurtiva mancante, tra cui altri telefoni cellulari.
L’A. G. avvallava l’operato dei Carabinieri emanando decreti di perquisizione che venivano eseguiti in data 06 settembre u.s. che permettevano di rinvenire e sequestrare un secondo cellulare, facente parte della refurtiva, nella diponibilità di una giovane, che era solita frequentare l’autore del furto, F. M. 36enne, di Pordenone anch’ella, che è stata denunciata in stato di libertà per ricettazione.
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