giovedì 16 luglio 2026
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Cronaca

No Borders Music Festival: "Facciamo chiarezza sui rilievi sollevati da Legambiente"

redazione·
No Borders Music Festival: "Facciamo chiarezza sui rilievi sollevati da Legambiente"

In relazione ai recenti comunicati diffusi da Legambiente e da altre associazioni riguardanti il No Borders Music Festival, riteniamo doveroso fornire alcune precisazioni, anche alla luce delle iniziative già intraprese nelle sedi competenti a tutela della reputazione della manifestazione e dei suoi organizzatori. Il No Borders Music Festival è giunto alla sua 31ª edizione e opera nel pieno rispetto della normativa vigente. La manifestazione dispone di tutte le autorizzazioni previste dalla legge e ha presentato regolare progetto di Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) agli uffici regionali competenti. La procedura, con validità quinquennale, è stata inoltre integrata anche per l'edizione in corso con un progetto aggiornato, anch'esso regolarmente autorizzato dagli uffici regionali. Da oltre quindici anni il Festival è oggetto di contestazioni che, tuttavia, non sono mai state accompagnate da una reale disponibilità al confronto. In tutto questo tempo nessuna delle associazioni interessate ha chiesto un incontro per approfondire il progetto, comprenderne le modalità organizzative o avanzare proposte migliorative. Il No Borders Music Festival ha inoltre ottenuto la certificazione europea GSTC (Global Sustainable Tourism Council), riconoscimento che attesta l'impegno concreto verso la sostenibilità ambientale e la gestione responsabile dell'evento.

Per questo riteniamo opportuno ribadire alcuni fatti oggettivi.

1. Tutte le autorizzazioni sono regolarmente acquisite.
Il Festival è in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa ambientale, comprese quelle relative ai siti della rete Natura 2000.

2. La località interessata è compresa nella rete Natura 2000, ma nell'area specifica dell'evento non sono presenti habitat oggetto di tutela.

3. Il calendario del Festival è stato definito in modo da non interferire con i periodi di riproduzione della fauna protetta e della fauna selvatica presente nell'area.

4. Il controllo delle emissioni sonore è costante.
Pur in assenza di limiti massimi nazionali specifici per questa tipologia di manifestazione, il Festival richiede regolarmente le autorizzazioni previste e mantiene livelli sonori significativamente inferiori a quelli normalmente registrati durante i fine settimana estivi ai Laghi di Fusine. I valori vengono monitorati e verificati durante tutta la manifestazione.

5. Il Festival rappresenta uno dei rarissimi momenti dell'anno in cui il piazzale del secondo lago non è occupato dalle automobili.
Il pubblico raggiunge l'area prevalentemente a piedi o in bicicletta, contribuendo concretamente alla riduzione del traffico veicolare e promuovendo modalità di accesso sostenibili. È anche un'importante occasione educativa che dimostra come i Laghi di Fusine possano essere raggiunti senza ricorrere all'automobile.

6. Durante il Festival viene gestita una raccolta differenziata dedicata, realizzata in collaborazione con l'Università di Udine nell'ambito del percorso di certificazione GSTC.

7. Il numero di presenze è sostanzialmente in linea con quello dei normali fine settimana estivi.
La differenza consiste nella gestione del pubblico: durante il Festival vengono fornite costantemente informazioni sui comportamenti da adottare all'interno dell'area naturale, con risultati molto positivi sotto il profilo del rispetto dell'ambiente.

Desideriamo inoltre evidenziare che alcune ricostruzioni diffuse negli anni risultano prive del necessario contesto. È il caso, ad esempio, della raccolta di mozziconi di sigaretta effettuata nell'ottobre 2018, quando il Festival era terminato da circa tre mesi. Riteniamo pertanto improprio attribuire automaticamente quei rifiuti alla manifestazione. Allo stesso modo, non risultano presenti strutture installate all'interno del lago, come riportato in alcuni comunicati, né riscontriamo le contestazioni attribuite alla comunità slovena relativamente ai parcheggi, poiché il Festival utilizza, previo accordo, le aree di sosta esistenti e organizzate di Planica. Riteniamo inoltre opportuno segnalare che, lo scorso anno, alcuni rappresentanti delle associazioni interessate — che ricoprono anche incarichi presso gli uffici forestali regionali — si sarebbero rivolti ad alcuni gestori di rifugi e ristoranti dei Laghi di Fusine invitandoli a trasmettere PEC di opposizione alla Regione Friuli Venezia Giulia. Su tali circostanze confidiamo nelle valutazioni delle autorità competenti, affinché venga verificata ogni eventuale incompatibilità con i rispettivi ruoli istituzionali. Continuiamo a ritenere che il confronto sia sempre preferibile allo scontro. Sarebbe auspicabile che chi critica il Festival partecipasse direttamente alle sue attività, osservando da vicino un'organizzazione che, in sole sei giornate e complessivamente diciotto ore di programmazione musicale, realizza da oltre trent'anni un progetto culturale riconosciuto a livello internazionale.

Il No Borders Music Festival rappresenta uno dei principali strumenti di promozione del territorio del Tarvisiano e dei Laghi di Fusine, attirando pubblico proveniente da oltre venticinque Paesi e da tutta Italia. Si tratta di una manifestazione che contribuisce concretamente all'economia locale, in un territorio che vive di turismo.L'obiettivo del Festival non è mai stato soltanto quello di proporre musica di altissimo livello, ma anche di dimostrare che un grande evento può convivere con un ambiente naturale delicato, riducendo il traffico automobilistico, incentivando la mobilità sostenibile, eliminando la plastica monouso, promuovendo la raccolta differenziata e sensibilizzando migliaia di persone al rispetto dell'ambiente. Infine, non possiamo che esprimere stupore per alcune dichiarazioni pubbliche, di esponenti di dette associazioni, nelle quali è stato auspicato che il maltempo compromettesse lo svolgimento dei concerti. Simili affermazioni appaiono poco rispettose non solo del lavoro di centinaia di persone coinvolte nell'organizzazione, ma anche della sicurezza del pubblico presente.

Dopo trentuno edizioni, il No Borders Music Festival continuerà a lavorare con lo stesso spirito che lo ha sempre contraddistinto: con responsabilità, nel pieno rispetto delle regole, dell'ambiente e del territorio, convinto che cultura, musica e sostenibilità possano convivere e rappresentare un valore aggiunto per tutta la comunità.

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