lunedì 17 agosto 2026
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Cronaca

Muscoli di cartone, Marino (Siulp): “Ai valichi l’Italia ostenta forza, ma lascia i poliziotti“

redazione·
Muscoli di cartone, Marino (Siulp): “Ai valichi l’Italia ostenta forza, ma lascia i poliziotti“

"In otto anni di costante impegno, con una pandemia di mezzo che è stata una sorta di buco nero nella traccia dello sviluppo, abbiamo portato il Servizio sanitario regionale di nuovo ai vertici della sanità nazionale. Legata all'evoluzione demografica e ai mutamenti delle abitudini, la salute chiede sempre nuovi sforzi, ma la macchina è in moto e va nella direzione giusta".

Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga commentando i dati della quattordicesima edizione del report sulle performance delle Regioni, pubblicato come da tradizione in questi giorni dall'Università Tor Vergata.

"Ci inseriamo con continuità in una traccia che, nel corso delle nostre due legislature, ci ha portato tra le migliori regioni italiane" ha continuato Fedriga.

Un valore positivo che emerge dal rapporto sulle performance regionali di Crea è l'indice che, misurato a partire dal 2019, vede il Friuli Venezia Giulia tra le regioni che hanno certificato un più significativo miglioramento delle performance generali.

"Ciò su cui dobbiamo concentrarci ora - ha concluso Fedriga - è lavorare sulla percezione del miglioramento da parte della popolazione e degli stakeholder. Come dichiara lo stesso rapporto, nelle Regioni più performanti è più complesso far percepire i miglioramenti. Ma l'impegno che ci prendiamo è proprio quello di condividere al massimo l'evoluzione in atto per farla diventare patrimonio comune di tutti".

A seguito dell'analisi tecnica del rapporto, l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi rimarca che "muovere una macchina complessa come quella della sanità che, ricordiamo, coinvolge quasi 21mila addetti e ha ricadute sulla totalità della popolazione non è cosa semplice. In otto anni di vere e proprie lotte per scalfire e anche demolire arroccamenti e rigidità del sistema, abbiamo avviato un percorso virtuoso i cui risultati continuano a esserci riconosciuti dalla Scuola Sant'Anna di Pisa, prima, e oggi dall'Università di Roma Tor Vergata".

Per descrivere i livelli di performance il rapporto Crea adotta un sistema per il quale "1" è la migliore performance in assoluto e, ovviamente "0" quella peggiore.

"Nel 2017 abbiamo raccolto un Ssr che raggiungeva lo 0,35 di indice. Nel 2022, nonostante una pandemia appena conclusa, avevamo portato questo dato allo 0,50. Oggi abbiamo raggiunto un indice di performance generale dello 0,55" ha rilevato Riccardi.

Scendendo nello specifico, gli indici di performance riferiti a determinati agglomerati di categorie sociali mostrano che per gli utenti l'indice di performance è sempre dello 0,50; per le istituzioni è dello 0,53; per le professioni sanitarie è dello 0,58; per il management aziendale dello 0,59 e per l'industria dello 0,57.

"Come ricordato dal governatore Fedriga - ha continuato Riccardi - occorre sicuramente concentrarsi sulla percezione che i cittadini hanno del Ssr, anche alla luce dell'introduzione della strategica riorganizzazione del sistema che, con le Case e gli Ospedali di Comunità, sposta il baricentro della risposta ai bisogni di salute verso il territorio".

A questo proposito, l'assessore Riccardi, sugli specifici indicatori del rapporto, ha ricordato che Crea mette in area verde (positiva) la realtà delle Case della Comunità del Friuli Venezia Giulia, l'aumento della spesa sanitaria pubblica pro-capite, l'indice di salute mentale, il tasso di adesione alla prevenzione vaccinale nei bambini, nell'anziano e nello screening e il tasso di anziani trattati in assistenza domiciliare integrata (Adi).

"Il riconoscimento di questo ultimo punto è molto importante - ha ricordato Riccardi - perché conferma che lo spostamento dell'asse verso il territorio è positivamente avviato".

Dall'altra parte, un elemento di criticità è quello della quota d'interventi per cancro della mammella, della prostata e del polmone effettuati in strutture con casistiche congrue.

"Non fa piacere dire che abbiamo ragione su questo punto - ha commentato l'assessore alla Salute - ma l'introduzione della Rete oncologica, avviata appunto nel 2025, è mirata a intervenire proprio su questo elemento che focalizza una dannosa frammentazione delle attività alla quale abbiamo posto rimedio proprio attraverso la concentrazione degli interventi per migliorare la casistica e gli esiti".

Riccardi ha espresso qualche dubbio sull'indicatore negativo relativo al tasso di utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico perché "siamo tra le prime Regioni ad averlo avviato e siamo già molto strutturati sul Fse 2.0".

Evidente che l'introduzione delle Case della Comunità e gli investimenti fatti sulle liste d'attesa "andranno a incidere sulla quota di prestazioni in priorità B eseguite nei tempi previsti e sul tasso di disabili e anziani integrati in Adi".

Le conclusioni dell'assessore sono quindi positive, anche se "non va tutto bene e ci guardiamo bene dal dirlo. La sanità è sempre un cantiere aperto perché la nostra società è in piena evoluzione, demografica e culturale. Dobbiamo lavorare molto sulla comunicazione verso il cittadino, aprire le porte del mondo della salute per farlo partecipe delle sus evoluzioni. Stringere un patto con il cittadino per attivare un nuovo modo di collaborare: responsabilità personale e disponibilità e offerta delle istituzioni. Solo così - conclude Riccardi - potremo affrontare le sfide della società della longevità".

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