venerdì 11 settembre 2026
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Cronaca

Monfalcone, rimpatriato bengalese per maltrattamenti alla moglie. Fasan: «Integrazione richiede rispetto delle nostre leggi»

redazione·
Monfalcone, rimpatriato bengalese per maltrattamenti alla moglie. Fasan: «Integrazione richiede rispetto delle nostre leggi»

Dichiarazioni del sindaco di Monfalcone, Luca Fasan, sul rimpatrio del cittadino bengalese residente a Monfalcone condannato per maltrattamenti e lesioni in famiglia

 “Con il rimpatrio del cittadino bengalese residente a Monfalcone, condannato per maltrattamenti e lesioni in famiglia, emerge il grave fenomeno delle violenze e dei maltrattamenti degli islamici nei confronti delle donne e in questo caso della propria moglie. Episodi di questo genere hanno riguardato in passato nella nostra città anche delle ragazze minori, seguite e protette dai Servizi sociali, causati anch’essi da una cultura che si richiama alla legge coranica e che discrimina le donne in tutti i loro diritti, per le quali non valgono i principi di pari dignità e rispetto. Il caso specifico fa seguito a ripetuti episodi di violenze, percosse e pugni al volto, ma è al contempo l’emblema della vera questione posta dalla presenza dell’islamismo in Italia: quello del rifiuto ad adeguarsi ai nostri usi e alle nostre leggi. Chi predica l’integrazione e la tolleranza deve fare i conti con la realtà di una comunità chiusa in sé stessa, che accetta la sopraffazione all’interno delle famiglie e l’emarginazione femminile nei ruoli sociali. E’ doveroso quindi pretendere che chi viene a lavorare e a vivere nel nostro territorio conosca la nostra lingua e si adegui agli ordinamenti del nostro Stato e alle norme che regolano la convivenza nella nostra società e, non da ultimo, al rispetto della donna. Ringrazio, quindi, le Forze dell’ordine, Prefettura, Questura, Magistratura e quanti hanno collaborato al rimpatrio per l’impegno nel far rispettare le nostre regole”.

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