“Sul mercato triestino, lo stock di offerta residenziale in calo e una robusta domanda di acquisto contribuiscono all’aumento dei prezzi medi delle abitazioni, sostenendo fino ad oggi il volume di compravendite. Sul mercato della locazione, crescono i canoni trainati da una forte domanda. Questo, insieme ad altri indicatori favorevoli, ha riallineato il mercato triestino alla media delle performance dei mercati intermedi colmando il gap ancora evidente solo un anno fa”- è quanto emerge dall’analisi del 1° Osservatorio Immobiliare 2023 di Nomisma dedicato ai mercati intermedi.
Il mercato residenziale
Per il quarto anno consecutivo si conferma la crescita dei prezzi di mercato sostenuti da una robusta domanda di acquisto. In particolare, i prezzi crescono mediamente del 5,4% per le abitazioni nuove e del 4,8% per le abitazioni usate. A conferma della liquidità di mercato i tempi di assorbimento si assestano su 3-4 mesi. Contestualmente diminuiscono gli sconti sul prezzo iniziale richiesto, che scendono al 7% per le abitazioni usate e al 3,5% per le nuove. Risulta positiva anche la congiuntura del mercato locativo, con canoni medi in crescita del 4,7%. L’incremento dei canoni – rimarca Nomisma – è trainato dalla forte domanda di locazione, associata a un’offerta scarsa di immobili immessa sul mercato. In tale contesto, i tempi di locazione si riducono a un mese, mentre i rendimenti da locazione sono stabili al 5,8%. Dall’indagine effettuata da Nomisma presso gli intermediari immobiliari emerge che il 70% della domanda che transita per agenzia è rivolta all’acquisto, mentre la quota di potenziali acquirenti con necessità di ricorrere al mutuo per l’investimento è pari all’80%.
Il mercato non residenziale
Nel comparto degli uffici la domanda rimane stabile su base annua. Rispetto agli anni precedenti tornano a crescere i prezzi medi degli uffici, in ordine del 3,6% medio, con incrementi significativi soprattutto nelle localizzazioni centrali. Lo sconto medio sul prezzo richiesto si assesta intorno al 12-13% con tempi di vendita (6 mesi) in riduzione su base annua. Nel mercato della locazione, la variazione media annuale dei canoni (+3,6%) mostra una performance significativa, mentre resta stabile il tempo medio di assorbimento del mercato, pari a 5 mesi. Stabili i rendimenti potenziali lordi annui al 5,8%. Il comparto dei negozi registra nella prima parte del 2023 un’inversione di trend. Le quotazioni di vendita e locazione mostrano un incremento annuo del 2,9% sia per i prezzi sia per i canoni. I tempi di vendita (7 mesi) sono stabili su base annua, mentre quelli di locazione si riducono a 5 mesi. In diminuzione lo sconto medio sul prezzo richiesto, pari al 12-13%. Si conferma stabile all’8,1% il rendimento potenziale da locazione.
Le previsioni sul mercato residenziale
Per il 2023 è atteso un trend stazionario del numero di compravendite e dei prezzi medi, mentre sul mercato locativo il volume di contratti dovrebbe registrare un modesto incremento, a fronte di un livello di canoni improntato alla stabilità.