lunedì 12 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste Campus entra nel terzo anno, Razzi: «La palestra è pienissima, i campi sono pieni» (VIDEO) ◆ «La percezione di sicurezza è aspettativa di sicurezza»: il messaggio del prefetto di Trieste (VIDEO) ◆ Porto Vecchio, Dipiazza entusiasta guarda a Monaco: «Stiamo copiando il Deutsches Museum» (VIDEO) ◆ Polidori, sicurezza sotto la lente: «La rete di videosorveglianza è veramente capillare» (VIDEO) ◆ Anna Cisint su piazza della Libertà: «Abbiamo bisogno ancora di maggior fermezza!!!» (VIDEO) ◆ Alberghi al completo per Barcolana: Giudici annuncia il sold out e l’effetto si allarga oltre confine (VIDEO) ◆ Il meteo di lunedì 12 ottobre, bora in attenuazione nel corso della giornata ◆ In Barcolana anche il medico che ha curato i feriti di Crans-Montana ◆ Fincantieri. "Doers on board" si classifica ottava a Barcolana ◆ Prosecco DOC Shockwave³ conquista il secondo posto alla 58ma Barcolana ◆ Trieste, moto coinvolta in un incidente in viale D’Annunzio: ambulanza e Polizia Locale sul posto ◆ Mitja Gialuz, 'è stata una delle Barcolane più belle' ◆ Barcolana 58, sorpresa Elisa nel cuore di Trieste: la cantante sabato sera in piazza Unità ◆ Trieste celebra Arca: Furio Benussi trionfa alla Barcolana 58 davanti a un Golfo spettacolare ◆ Barcolana, De Gavardo: «La polizia locale in questi giorni lavora obiettivamente tantissimo» (VIDEO) ◆ Trieste Campus entra nel terzo anno, Razzi: «La palestra è pienissima, i campi sono pieni» (VIDEO) ◆ «La percezione di sicurezza è aspettativa di sicurezza»: il messaggio del prefetto di Trieste (VIDEO) ◆ Porto Vecchio, Dipiazza entusiasta guarda a Monaco: «Stiamo copiando il Deutsches Museum» (VIDEO) ◆ Polidori, sicurezza sotto la lente: «La rete di videosorveglianza è veramente capillare» (VIDEO) ◆ Anna Cisint su piazza della Libertà: «Abbiamo bisogno ancora di maggior fermezza!!!» (VIDEO) ◆ Alberghi al completo per Barcolana: Giudici annuncia il sold out e l’effetto si allarga oltre confine (VIDEO) ◆ Il meteo di lunedì 12 ottobre, bora in attenuazione nel corso della giornata ◆ In Barcolana anche il medico che ha curato i feriti di Crans-Montana ◆ Fincantieri. "Doers on board" si classifica ottava a Barcolana ◆ Prosecco DOC Shockwave³ conquista il secondo posto alla 58ma Barcolana ◆ Trieste, moto coinvolta in un incidente in viale D’Annunzio: ambulanza e Polizia Locale sul posto ◆ Mitja Gialuz, 'è stata una delle Barcolane più belle' ◆ Barcolana 58, sorpresa Elisa nel cuore di Trieste: la cantante sabato sera in piazza Unità ◆ Trieste celebra Arca: Furio Benussi trionfa alla Barcolana 58 davanti a un Golfo spettacolare ◆ Barcolana, De Gavardo: «La polizia locale in questi giorni lavora obiettivamente tantissimo» (VIDEO) ◆
Cronaca

Maxi sequestro da 5 milioni: nel mirino un gruppo accusato di svuotare aziende in crisi (VIDEO)

Luca Marsi·
Maxi sequestro da 5 milioni: nel mirino un gruppo accusato di svuotare aziende in crisi (VIDEO)

Un sequestro preventivo da circa 4,7 milioni di euro, dodici persone indagate e un sistema che, secondo gli investigatori, avrebbe svuotato oltre trenta aziende in difficoltà economica sparse in diverse province italiane.

È questo il quadro emerso dall’operazione condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Treviso, coordinata dalla Procura della Repubblica locale, che ha portato all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo disposto dal G.I.P. del Tribunale di Treviso.

Le accuse contestate, a vario titolo, sono pesanti: bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Nel provvedimento risulta coinvolta anche una società ritenuta responsabile ai sensi del decreto legislativo 231 del 2001.

L’inchiesta rappresenta un nuovo filone investigativo nei confronti di un imprenditore padovano che si definiva pubblicamente “business angel” di aziende in crisi e che già nel luglio 2025 era stato sottoposto agli arresti domiciliari per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione, bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio.

Secondo quanto ricostruito dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, al centro del sistema ci sarebbe stato un gruppo direttivo composto da quattro soggetti che avrebbero gestito una rete di società attraverso amministratori prestanome.

Gli investigatori parlano di un meccanismo ripetuto su larga scala, con oltre trenta imprese delle province di Treviso, Venezia, Padova, Udine, Milano e Lucca finite coinvolte nello stesso schema.

Nel dettaglio, le Fiamme Gialle ritengono che gli indagati abbiano acquisito il controllo di aziende in difficoltà economica per poi svuotarle progressivamente di liquidità e beni.

In uno dei casi contestati, dopo aver rilevato una società per azioni, sarebbero stati distratti circa 817 mila euro attraverso bonifici verso altre società riconducibili allo stesso gruppo, utilizzando contratti di finanziamento ritenuti fittizi.

Parte del denaro, circa 551 mila euro, sarebbe poi stata reinvestita nell’acquisizione di nuove partecipazioni societarie.

In un altro episodio ricostruito dagli investigatori, gli indagati avrebbero sottratto un ramo d’azienda del valore di circa 2,8 milioni di euro da una società gravemente indebitata con il Fisco, trasferendolo a una nuova società attraverso compensazioni considerate fittizie.

Secondo la Guardia di Finanza, l’operazione sarebbe stata finalizzata anche a evitare il pagamento di imposte per oltre 757 mila euro.

Il ramo aziendale trasferito comprendeva soprattutto macchinari industriali ad alta tecnologia destinati alla produzione di cisterne e stampi metallici.

Le indagini sono state sviluppate attraverso analisi di segnalazioni di operazioni sospette, accertamenti bancari, attività informative e sequestri di materiale informatico delegati dalla Procura di Treviso.

Con il provvedimento eseguito nelle ultime ore sono stati sequestrati conti correnti con disponibilità per 551 mila euro, il ramo d’azienda del valore di 2,8 milioni e due immobili della nuova società fino a un valore complessivo di 1,3 milioni di euro.

DI SEGUITO IL VIDEO

La Guardia di Finanza sottolinea che l’operazione rientra nelle attività di contrasto agli illeciti economico-finanziari e nella tutela del corretto funzionamento del mercato.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: eventuali responsabilità definitive saranno accertate soltanto con sentenza irrevocabile di condanna.

Articoli correlati