mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Malattie infiammatorie dell'intestino, aiuto dal talidomide: studio firmato anche da uno scienziato del Burlo

Luca Marsi·

Utilizzato negli anni '50 e '60 come antinausea in gravidanza, provocò diversi casi di malformazioni: ora il farmaco talidomide, usato con una indicazione diversa, è risultato efficace nel combattere alcune patologie complesse dell'apparato gastrointestinale. Le cosiddette malattie infiammatorie croniche intestinali, come malattia di Crohn e colite ulcerosa. Lo rileva uno studio di un gruppo di ricercatori italiani della Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica, Sigenp, guidato da Matteo Bramuzzo, dell'Irccs Burlo Garofolo di Trieste. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Inflammatory Bowel Disease. Le malattie infiammatorie croniche intestinali colpiscono sempre di più la popolazione pediatrica nei paesi ricchi: in Italia ne sono affetti 7 bambini ogni 100.000 abitanti e quando i bimbi colpiti sono molto piccoli, di età inferiore ai sei anni, sono chiamate con l'acronimo Veo-Ibd (Very Early Onset Inflammatory Bowel Disease), cioè malattie infiammatoria intestinali a comparsa molto precoce. "In 37 bambini con Veo-Ibd - spiega Bramuzzo - la terapia con talidomide si è rivelata efficace e ottimamente tollerata: effetti collaterali solo nel 36% dei casi, molto inferiore a quanto osservato in pazienti adolescenti (77%). Può sembrare una casistica ridotta ma, trattandosi di malattie rare e di pazienti con caratteristiche molto selezionate, la numerosità di questa popolazione è rilevante. Ancor più interessante è il fatto che il farmaco ha permesso una prolungata remissione della malattia in una percentuale significativa di bambini". "Non è ancora la panacea per queste malattie - prosegue Bramuzzo - ma i risultati osservati con il nostro studio sono tra quanto di meglio si sia mai ottenuto. Infatti finora questa patologia nei bambini più piccoli veniva affrontata con gli stessi farmaci, biologici e non, che si adoperano negli adulti, con risultati spesso poco soddisfacenti". (ANSA). Y09-SAM 

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