mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Il ricordo del sindaco Dipiazza: “Andavamo a scuola a piedi, ma imparavamo il rispetto”

Luca Marsi·
Il ricordo del sindaco Dipiazza: “Andavamo a scuola a piedi, ma imparavamo il rispetto”

Un ricordo semplice, ma carico di significato. Con un post pubblicato sui social, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha voluto condividere una riflessione personale sulla scuola di un tempo, evocando immagini e sensazioni che per molti rappresentano un pezzo importante della propria infanzia.

Nel suo messaggio, il primo cittadino rievoca gli anni in cui si andava a scuola a piedi, con la cartella sulle spalle e il grembiule con il colletto bianco e il fiocco sotto il mento. Un’epoca lontana da computer, tablet e strumenti digitali, dove gli studenti avevano pochi quaderni e il sussidiario, ma dentro quelle pagine – sottolinea Dipiazza – c’era tutto ciò che serviva davvero: imparare, riflettere e crescere.

Il sindaco ricorda anche una figura centrale della scuola di allora: la maestra unica, capace di insegnare tutte le materie, dall’italiano alla matematica, dalla storia alla geografia fino alle scienze. Ma accanto alle lezioni, aggiunge Dipiazza, veniva trasmesso qualcosa di ancora più importante: il rispetto, la buona educazione e il valore delle cose semplici.

Un passaggio del suo post riassume il senso profondo del messaggio: anche se si possedeva poco dal punto di vista materiale, si riceveva il dono più prezioso, quello di un’educazione solida e di principi che non possono essere acquistati.

Il messaggio si chiude con un apprezzamento verso chi ha condiviso quella riflessione: una “fantastica analisi di un triestino”, parole che esprimono non solo nostalgia, ma anche un richiamo ai valori che hanno accompagnato intere generazioni.

Un post che in poche righe ha saputo toccare corde profonde, riportando alla memoria un’idea di scuola fatta di semplicità, rigore e formazione umana, elementi che per molti restano ancora oggi un punto di riferimento.

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