Il colpo riesce, lo shopping no: arrestato dopo aver usato la carta rubata a Barcola
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Avrebbe approfittato di un momento di distrazione dei bagnanti per impossessarsi di borse lasciate incustodite sotto gli ombrelloni sul lungomare di Barcola. Ma sarebbe stato proprio l'utilizzo di una carta di credito appena sottratta a consentire ai Carabinieri di individuarlo e bloccarlo in pochi minuti, recuperando l'intera refurtiva.
È quanto comunica il Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste, precisando che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nelle sedi competenti.
Secondo la ricostruzione dell'Arma, protagonista della vicenda sarebbe un 24enne, arrestato in flagranza con l'accusa di furto aggravato.
L'episodio risale alla scorsa settimana. Il giovane avrebbe preso di mira alcune borse da mare temporaneamente lasciate senza sorveglianza lungo la costa di Barcola, impossessandosi di portafogli, denaro contante e di altri effetti personali custoditi all'interno.
Dopo essersi allontanato dalla spiaggia, avrebbe deciso di utilizzare immediatamente una delle carte di credito appena sottratte per effettuare alcuni acquisti in un esercizio commerciale della zona.
Proprio il movimento elettronico avrebbe fatto scattare l'allarme, consentendo ai militari dell'Arma di intervenire rapidamente e coordinare le ricerche.
I Carabinieri hanno quindi individuato e bloccato il ventiquattrenne. La successiva perquisizione personale avrebbe permesso di recuperare l'intera refurtiva.
Portafogli, documenti, denaro contante e gli altri beni sottratti sono stati restituiti ai rispettivi proprietari, che, riferisce il Comando Provinciale, hanno espresso il proprio apprezzamento per la tempestività dell'intervento.
Ultimate le formalità di rito, il giovane è stato trasferito presso la locale casa circondariale, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, il Comando Provinciale dei Carabinieri ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che la persona sottoposta a indagine deve ritenersi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva.
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