Il Capodanno nel mondo: piatti rotti, tuffi nelle acque gelide e rintocchi di campane per accogliere l'anno nuovo
Durante il cenone di Capodanno, è tradizione mangiare il cotechino con le lenticchie. Gli italiani lo sanno bene, perché il cotechino rappresenta l’abbondanza mentre le lenticchie si pensa portino soldi e fortuna per il nuovo anno.
Ma aldilà degli spettacoli pirotecnici e colorate esibizioni, visibili un po' dappertutto nel mondo, come si festeggia il Capodanno negli altri Paesi?
L'usanza di baciare sotto al vischio la propria metà allo scoccare della mezzanotte, comunemente associata alla tradizione americana poiché molto rappresentata nei film, è invece di origine scandinava.
Dai Paesi nordici, New York ha preso in prestito anche il rito del 'Polar Bear Plunge', ovvero un tuffo di gruppo nell'oceano che parte da Coney Island la mattina del 1° gennaio - un po' come i nostri tuffi a Barcola che sfidano i più temerari -.
Sempre nella Grande Mela, a Times Square, si svolge la 'Ball Drop', seguita in diretta TV da milioni di americani.
Infatti, Alle 23.59 del 31 dicembre una sfera di oltre 5.000 kg scende lungo un palo alto più di 40 metri posizionato sul tetto dell’edificio e compie il suo tragitto in 60 secondi, stabilendo così l’inizio del nuovo anno quando si ferma sul tetto dell’edificio.
In Spagna, la tradizione della “nochevieja” prevede che si mangino dodici chicchi d’uva, uno per ogni rintocco prima della mezzanotte del 31 dicembre.
Chi riesce nell’impresa vivrà fortuna e prosperità per il nuovo anno.
Inoltre, nella notte del 31 Dicembre, le persone si radunano davanti all'orologio della Puerta del Sol di Madrid aspettando la mezzanotte, trasformando la piazza in un luogo di festa con coriandoli, parrucche e bottiglie di cava da stappare per brindare tutti assieme.
In Danimarca esiste l’usanza di salire su una sedia e saltare giù quando rintocca la mezzanotte; ciò simboleggia metaforicamente l’uscita dall’anno vecchio e l’entrata in quello nuovo. Per di più, si lanciano piatti e bicchieri vecchi contro le porte per allontanare gli spiriti malvagi. Un gran bel trambusto!
Successivamente, in Germania è d'obbligo lo spuntino di mezzanotte fatto col 'pfannkuchen', un dolce arrotolato ripieno di marmellata o di liquore.
Spesso capita che per scherzo si riceva un pezzo di dolce ripieno di senape o di qualche altra spezia piccante.
Altra curiosa usanza è quella di colare il piombo, metallo portafortuna, nell'acqua fredda e, in base alla forma che ne verrà fuori, essa rappresenterà quanto accadrà nell'anno futuro. Ad esempio, se la forma assomiglierà ad un cuore, il nuovo anno porterà con sé anche un nuovo amore.
Ma i più originali per quanto riguarda tradizioni di Capodanno sono sicuramente i Russi, i quali la notte del 31 dicembre scrivono su di un pezzo di carta i propri desideri per il nuovo anno, bruciano il biglietto e aggiungono le ceneri nei loro calici con cui brindare. Il 'magico' intruglio dev’essere bevuto nell’ultimo minuto prima di mezzanotte per far sì che il desiderio si avveri.
L'antica 'bania', invece, ovvero il bagno russo in temperatura fino a 100 gradi che viene seguito da bagni in acqua gelida, si svolge in Siberia, trascorrendo il tempo con parenti ed amici e anche qualche bottiglia di vodka.
Raggiunto ora l'Oriente, in Giappone le campane rintoccano 108 volte per allontanare le 108 passioni malvagie che tutti gli esseri umani hanno, secondo quanto dice la tradizione buddista.
Infatti, lo 'joyanokane' (il suono delle campane) ha il potere di purificare i peccati dell’anno precedente.
Concluso il nostro giro del mondo delle tradizioni di Capodanno, l’ultimo posto al mondo in cui arriva il 31 dicembre è Howland Island.
Quando qui parte il countdown, in altri luoghi del mondo è già il 2 gennaio. Ma quest'isola equatoriale è abitata solamente da colonie di uccelli tropicali, i quali passeranno i festeggiamenti del nuovo anno indisturbati e in tranquillità senza piatti che si rompono, campane che suonano, o sontuosi cenoni che sembra non finiscano più.
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