Guardia di Finanza di Trieste, maxi operazione antidroga: sequestrati 100 chili di drogaaaa! (VIDEO)

È partita da un'attività investigativa sviluppata dalla Guardia di Finanza di Trieste una vasta operazione che ha portato allo smantellamento di un'organizzazione criminale transnazionale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, attiva tra il Nord Italia e le principali località turistiche del Nord-Est.
L'indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Milano, si è conclusa con 35 persone indagate, 16 arresti, il sequestro di 98,7 chilogrammi di sostanze stupefacenti e di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 1,1 milioni di euro.
L'indagine partita dal Friuli Venezia Giulia
L'inchiesta ha preso avvio da un controllo effettuato dai finanzieri a Latisana, in provincia di Udine, dove erano stati arrestati due corrieri e sequestrati due chilogrammi di marijuana.
Da quell'intervento è stato possibile ricostruire una presunta organizzazione criminale italo-albanese, ritenuta attiva nella distribuzione di droga in numerose province italiane e in diverse località balneari del Nord-Est.
Coinvolte anche Sistiana e Grado
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la rete avrebbe operato anche in alcune località del Friuli Venezia Giulia, tra cui Sistiana, Grado e Lignano Sabbiadoro, oltre che in altre note mete turistiche come Bibione, Jesolo e Caorle, rifornendo piazze di spaccio, locali notturni, stabilimenti balneari e strutture ricettive.
Sequestri di droga e beni
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati marijuana, hashish e cocaina, oltre ad armi, munizioni, autovetture e beni riconducibili ai presunti proventi dell'attività illecita.
Gli approfondimenti patrimoniali condotti dalla Guardia di Finanza hanno inoltre consentito di ricostruire disponibilità economiche ritenute riconducibili ai guadagni derivanti dal traffico di stupefacenti, portando al sequestro preventivo d'urgenza di beni e somme per circa 1,1 milioni di euro.
Come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità delle persone coinvolte potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.
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