Gorizia - trovata una "Z", simbolo propagandistico russo, sotto l'abitazione di una famiglia ucraina
Z. Zeta. Divenuta ora, alla luce della guerra in Ucraina, simbolo della forza russa, strumento di propaganda usato in più occasioni dal Governo russo. È stato Kamil Galeev, incarcerato durante le proteste del 2020 ed oggi al Wilson Center di Washington, uno tra i primi a diffondere delle immagini che mostrano l’utilizzo della lettera in in Russia: automobili e furgoni che la portano sulla fiancata o una grande Z formata mettendo in fila le mostrine strappate ai soldati ucraini uccisi in gloria dello sforzo bellico russo.
Una zeta intrisa di sangue, come ogni strumento di guerra e di propaganda della stessa, di una o dell’altra Nazione. Perché bisogna ricordarsi che i civili restano civili, indipendentemente dal colore della loro bandiera.
Ed è qui, sotto il nostro tricolore, in via Ristori a Gorizia, che arriva la propaganda di una guerra che sentiamo vicina. Via Ristori è domicilio di una famiglia ucraina che vive a Gorizia e che, al suo risveglio questa mattina, ha trovato sotto casa una grande “zeta”, disegnata da qualche vandalo o propagandista, a ricordare a tutti ancora una volta quanto l’essere umano possa essere ignobile.
“Esprimo vicinanza e solidarietà alla famiglia ucraina da parte di tutti i cittadini goriziani”, queste le parole portate dal Sindaco Ziberna, vicinanza e solidarietà che accomunano tutto il territorio.
La tv Russia Today, veicolo della propaganda putiniana finanziata dal governo russo che dallo scorso 2 marzo non può più trasmettere nell’Unione Europea e negli Stati Uniti, ha pure creato un merchandising sul suo sito. Si possono infatti acquistare, a poco più di 11 euro, le magliette con la “Z”, il cui ricavato - secondo il sito - andrà ai rifugiati del Donbass e agli eroi del progetto Children of War.
Sono 1.715 i chilometri che separano Gorizia e Kiev, ma oggi sono stati az”Z”erati dalla propaganda, dall’azione messa in atto in via Ristori ai danni della famiglia ucraina. Partiranno nei loro confronti delle indagini in modo da dare un nome, e una sanzione, al gesto. Lo afferma il Sindaco Ziberna.
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