mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Giovane pakistano sequestrato e picchiato in Porto Vecchio a Trieste, un fermo

Luca Marsi·
Giovane pakistano sequestrato e picchiato in Porto Vecchio a Trieste, un fermo

E' stato minacciato con coltelli e bastoni e rapinato nel Porto Vecchio di Trieste, dove si era rifugiato assieme ad altri profughi. Poi e' stato rinchiuso in uno stanzino dei magazzini abbandonati e quindi picchiato e tenuto sotto sequestro per una notte, fino a quando non e' riuscito a fuggire e a chiedere aiuto a una pattuglia della polizia locale. La vittima e' un giovane pachistano. La polizia locale poi e' riuscita a risalire a uno dei tre aggressori - un 28enne, cittadino pachistano - che e' stato fermato e portato in carcere. Dovra' rispondere di sequestro di persona a scopo di estorsione. Il fascicolo e' stato aperto dal procuratore facente funzioni Federico Frezza. Indagini sono in corso per risalire ai due complici. I tre aggressori tutti cittadini pachistani sono giunti a Trieste attraverso la rotta balcanica. Dopo il sequestro, la vittima sarebbe stata obbligata a telefonare al padre in Pakistan per chiedere un riscatto di 2 mila euro da versare su un conto corrente, "altrimenti - avrebbero detto - ti ammazziamo". Sulla vicenda - descritta da Il Piccolo di Trieste - da rilevare una denuncia del Ics (Consorzio italiano di solidarieta'). Il tentato sequestro a scopo estorsivo ai danni di un giovane pachistano - si legge in una nota - "richiama ancora una volta l'attenzione sulle gravi responsabilita' istituzionali che alimentano situazioni di emarginazione. Persone come la vittima, costrette a rifugiarsi in luoghi di fortuna, non ricevono misure di accoglienza tempestive e adeguate, cui avrebbero diritto. In simili contesti - viene precisato - diventa inevitabile l'esposizione a violenze da parte di gruppi criminali che facilmente approfittano della vulnerabilita' di chi e' stato abbandonato". (AGI)Ts1/Ari 

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