Giorno del Ricordo, Salvini a Basovizza: “Onore e dignità a migliaia di italiani uccisi perché italiani”

A margine della solenne cerimonia presso la Foiba di Basovizza, Monumento nazionale, per il Giorno del Ricordo, Matteo Salvini è intervenuto ribadendo il valore civile e nazionale della memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
“Il ricordo è vita. Il ricordo non è passato, ma è presente e futuro”, ha affermato Salvini, sottolineando come la commemorazione non debba essere un esercizio rituale, ma un atto di responsabilità verso il Paese e le nuove generazioni.
“Nessuno neghi, riduca o falsifichi”
Nel suo intervento, il vicepremier ha richiamato con fermezza la necessità di difendere la verità storica. “Spero che non ci sia più nessuno che neghi, che riduca, che falsifichi o che ridimensioni”, ha dichiarato, riferendosi alle polemiche emerse anche recentemente nel dibattito pubblico.
Salvini ha ricordato come il tema delle foibe non possa essere oggetto di ironia o strumentalizzazione politica. “Sui martiri delle foibe, così come sui martiri dell’Olocausto, nessuno può o deve fare ironia o polemiche fuori luogo”, ha detto, aggiungendo l’auspicio che non vi siano più tentativi di riscrivere una delle pagine più tragiche della storia italiana.
“Crimini da archiviare nel secolo passato”
Il messaggio è stato rivolto in particolare ai più giovani. “Siamo qui per ricordare ai nostri figli che i crimini nazifascisti e comunisti devono essere archiviati al secolo passato”, ha affermato Salvini, ribadendo la necessità di superare le ideologie che hanno prodotto violenza e persecuzioni, senza però cancellarne la memoria.
L’annientamento della persona
Nel raccontare il significato personale di ogni ritorno a Basovizza, Salvini ha sottolineato ciò che più colpisce delle foibe. “La cosa che colpisce è l’annientamento della persona”, ha spiegato, precisando che non si trattò solo di uccisioni legate al contesto bellico, ma di una volontà precisa di cancellare l’identità delle vittime.
Il vicepremier ha ricordato con orgoglio l’istituzione del Giorno del Ricordo nel 2004. “Dopo 60 anni finalmente sono stati resi memoria, onore e dignità a queste migliaia di italiani, morti solo perché italiani”, ha detto.
Trieste, investimenti e prospettive
A margine della commemorazione, Salvini ha fatto riferimento anche ai temi di sviluppo del territorio. Ha parlato degli investimenti in corso, ricordando che in Friuli Venezia Giulia sono aperti cantieri per circa tre miliardi e mezzo di euro, con un miliardo destinato al porto di Trieste.
Un passaggio che ha collegato la memoria al presente e al futuro della regione, definita dal leader leghista come una terra straordinaria, per la quale ha ribadito orgoglio e attenzione.
Alta velocità e infrastrutture
Nel corso delle domande, Salvini ha confermato che l’alta velocità nel Nord Est resta una priorità. Ha citato i cantieri in corso per velocizzare la tratta Venezia–Mestre–Trieste, con l’obiettivo di raggiungere i 200 chilometri orari e ridurre di almeno mezz’ora i tempi di percorrenza, a beneficio di pendolari, lavoratori, studenti e turisti.
Memoria come dovere nazionale
L’intervento di Salvini a Basovizza si è chiuso nel segno del rispetto e della responsabilità istituzionale. Un messaggio che ha ribadito come il Giorno del Ricordo non sia solo una commemorazione, ma un impegno permanente a difendere la verità storica e la dignità delle vittime.
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