Garlasco, a Zona Bianca una vecchia testimonianza ignorata: “Vidi un uomo chinato sulla bici alle 7”

Nella puntata di martedì sera di “Zona Bianca”, condotta da Giuseppe Brindisi su Retequattro, è stata mandata in onda un’intervista rimasta a lungo sottovalutata, che potrebbe riscrivere la cronologia del delitto di Chiara Poggi
Una vecchia dichiarazione, rimasta per anni ai margini delle indagini, potrebbe aprire nuovi scenari sul delitto di Garlasco. È quanto emerso durante la puntata di Zona Bianca andata in onda martedì sera su Retequattro, condotta da Giuseppe Brindisi, nel consueto spazio dedicato ai grandi gialli italiani.
A raccontare i fatti è un uomo del posto, che ricorda con estrema precisione la mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi. “Mi sono alzato alle 7 in punto, questo lo ricordo bene”, afferma. Inizialmente aveva in programma di andare al mare o lungo il Ticino, ma il maltempo lo convinse a cambiare idea e a restare a casa per dedicarsi alla scrittura. Prima di iniziare, però, decise di fare un breve giro in bicicletta intorno a Garlasco.
“Passando ho visto un uomo piegato sulla bicicletta”
Durante il suo tragitto in bicicletta, passando in via Pavia, l’uomo racconta di aver avuto un’impressione fugace ma nitida: “Con la coda dell’occhio ho visto una persona, credo un uomo, curva sulla bicicletta davanti, come se toccasse la gomma”. L’avvistamento avviene all’altezza di via Pascoli, proprio dove si trova la villetta dei Poggi, teatro del delitto.
Una visione giudicata allora irrilevante, tanto da non essere neppure segnalata alle forze dell’ordine: “Tornato a casa, sono rimasto dentro fino alle quattro o cinque del pomeriggio. Ho saputo di Chiara solo in serata, quando ho sentito un amico urlare in dialetto davanti al supermercato: ‘Li han presi’. Pensavo a un furto. In piazza un altro amico mi ha detto: ‘Ma come, tu abiti lì e non sai che hanno ucciso Chiara Poggi?’”.
Un dettaglio trascurato che riapre i dubbi sull’orario dell’omicidio
Il testimone, visibilmente turbato ancora oggi, ammette di aver sottovalutato quanto visto per via delle prime ricostruzioni che collocavano l’omicidio tra le 10 e le 11 del mattino. “Io avevo pensato a quella cosa lì, ma l’ho ritenuta irrilevante perché si diceva che il delitto fosse avvenuto dopo. Con tutto il caos mediatico, non l’ho ritenuta utile”.
La nuova luce gettata su questa testimonianza potrebbe tuttavia rimettere in discussione alcuni dei punti fermi dell’inchiesta, a partire proprio dall’orario dell’aggressione, ufficialmente collocato attorno alle 9:30-10:00. Se l’uomo visto sulla bicicletta fosse realmente coinvolto e l’orario dell’omicidio fosse stato anticipato, interi passaggi della ricostruzione giudiziaria andrebbero rivisti.
La messa in onda del frammento a Zona Bianca ha generato forte attenzione e curiosità sui social, soprattutto tra chi da anni segue da vicino le vicende del caso Poggi. Resta ora da capire se e come gli inquirenti prenderanno in esame questa testimonianza rimasta finora nell’ombra, che potrebbe avere un peso ben più significativo di quanto si fosse ritenuto in passato.
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