Fvg, controlli nei ristoranti cinesi: scoperti 34 lavoratori irregolari e 3 in nero

Un’operazione della Guardia di Finanza di Pordenone ha portato alla luce irregolarità nel lavoro in tre ristoranti cinesi situati lungo la S.S. 113 “Pontebbana”. Durante i controlli, i finanzieri hanno scoperto 34 lavoratori irregolari e 3 completamente in nero, portando a sanzioni per oltre 215.000 euro e alla proposta di sospensione di un’attività.
I dettagli dei controlli
L’operazione, condotta dal Gruppo di Pordenone, ha riguardato tre locali distinti:
🔹 Fiume Veneto: in un ristorante di recente apertura, sono stati individuati 3 lavoratori in nero, privi di regolare contratto e senza comunicazione di assunzione al Centro per l’Impiego. Per questo, è stata proposta la sospensione dell’attività e l’imprenditore rischia una multa compresa tra 5.850 e 35.100 euro.
🔹 Pordenone: in un altro locale, sono stati scoperti 29 lavoratori irregolari, con ore di servizio superiori a quelle indicate nel contratto, con inevitabili ripercussioni sulla retribuzione. In questo caso, la sanzione contestata va da 29.000 a 174.000 euro.
🔹 Sacile: nel terzo ristorante controllato, sono stati individuati 4 lavoratori irregolari, con una sanzione compresa tra 600 e 6.000 euro.
I numeri dell’attività della Guardia di Finanza
Dall’inizio del 2024, le Fiamme Gialle del Friuli Occidentale hanno scoperto 56 lavoratori in nero e 38 irregolari, con una media di oltre un caso al giorno. Sono 45 i datori di lavoro sanzionati e 22 le attività per cui è stata proposta la sospensione.
Lotta alla concorrenza sleale e alla tutela dei lavoratori
La Guardia di Finanza prosegue la sua attività di contrasto al lavoro irregolare e allo sfruttamento per garantire il rispetto delle regole e tutelare le aziende oneste che subiscono la concorrenza sleale. Il fenomeno del lavoro sommerso non solo priva i lavoratori dei loro diritti, ma danneggia anche l’economia locale, penalizzando chi opera nella legalità.
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