martedì 3 novembre 2026
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Cronaca

Facebook e Instagram restano in Europa, la conferma dalla Meta

Luca Marsi·
Come già successo una volta, a seguito del 'Privacy Shield' del luglio 2020, si presenta di nuovo il rischio che i social Facebook e Instagram possano dire addio all'Europa, a causa dell'impossibilità di effettuare le operazioni delle stesse. Infatti, dopo l'entrata in vigore del GDPR e di tutti i meccanismi a protezione dei dati degli utenti europei, le multinazionali non possono esportare tali informazioni in aree economiche che non dispongono dello stesso livello di protezione esistente in Europa. Se dunque Meta non potrà più trasferire i dati degli utenti, non ci sarà più l'offerta dei suoi prodotti, ovvero i suoi social network. Una scelta che, a detta della stessa azienda, avrebbe ripercussioni estremamente negative su tutto il suo business e le sue finanze, cercando così di mettere in allarme l'autorità statunitense al fine di non danneggiare un'azienda di stampo USA. In altre parole, Meta vorrebbe trovare un sistema per aggirare legalmente i vincoli imposti dalle leggi di tutela sempre più stingenti o, in alternativa, siglare nuovi accordi in grado di garantirle esenzioni e la libertà d'azione necessaria per evitare un danneggiamento del proprio business. D'altra parte, senza Facebook e Instagram in Europa si creerebbe un vuoto di mercato enorme e una perdita notevole a discapito degli Stati Uniti, a comunicare dalla stessa Meta, che ha comunicato ufficialmente la sua posizione sottolineando che non ha alcuna intenzione di ritirarsi dall'Europa, senza però dimenticare la necessità di nuove regole globali per regolamentare il flusso dei dati. "Non abbiamo assolutamente alcun desiderio e alcun piano di ritirarci dall'Europa, semplicemente Meta, come molte altre aziende, organizzazioni e servizi, si basa sul trasferimento di dati tra l'UE e gli Stati Uniti per poter offrire servizi globali. Come altre aziende, per fornire un servizio globale, seguiamo le regole europee e ci basiamo sulle Clausole Contrattuali Tipo (Standard Contractual Clauses) e su adeguate misure di protezione dei dati. Le aziende, fondamentalmente, hanno bisogno di regole chiare e globali per proteggere a lungo termine i flussi di dati tra Stati Uniti ed UE, e come più di 70 altre aziende in una vasta gamma di settori, mano mano che la situazione si evolve, stiamo monitorando da vicino il potenziale impatto sulle nostre operazioni europee", afferma un portavoce Meta. Fonte notizia: HDblog.it, Foto: igersitalia.it

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